Sondaggio Swg: Grillo perde consensi, è boom per Pdl e Renzi

Roma, 29 mar. (LaPresse) - Cresce la fiducia in Matteo Renzi, salgono i consensi verso il Popolo della libertà e i timori che Beppe Grillo possa rappresentare un pericolo per la democrazia. I dati raccolti dall'Istituto Swg per il sondaggio 'L'Italia che cambia' mostrano un quadro decisamente diverso rispetto a quello di una settimana fa, quando Bersani stava per iniziare le consultazioni con le parti sociali e i partiti per valutare la possibilità di formare un governo solido.

IL PDL CRESCE DEL 4,8%. Le intenzioni di voto degli italiani premiano il Pdl, che rispetto a sette giorni fa guadagna il 4,8% (passa dal 21,6% al 26,2%) dei consensi, superando il Pd di 0,2 punti percentuali. Il Partito di Bersani, seppur di poco, è in crescita e passa dal 25,4% (percentuale ottenuta al voto del 24 e 25 febbraio) al 26%.

CALA CONSENSO VERSO GRILLO E M5S. Cala, invece, il consenso nei confronti del Movimento 5 Stelle, che passerebbe dal 25,5% al 24,8%. Prima del giro di consultazioni del premier incaricato Pier Luigi Bersani, il consenso verso Beppe Grillo era addirittura cresciuto rispetto al voto di febbraio, arrivando al 26,9%, più di Pd e Pdl. In particolare, cala di molto la fiducia verso in Beppe Grillo, che passa dal 36% di una settimana fa al 29%, perdendo così 7 punti percentuali. Inoltre, per il 40% degli italiani, il comico genovese rappresenta un pericolo per la democrazia (per il 40%, invece è innocuo). Secondo più della metà degli italiani (il 60%) rifiutare ogni ipotesi di governo farà perdere voti al Movimento 5 Stelle, ma esattamente la stessa percentuale degli elettori grillini è convinta che il 'no' farà invece guadagnare consensi.

BOOM DI RENZI, GIU' FIDUCIA IN BERSANI. E' Matteo Renzi il vero trionfatore tra i consensi degli italiani nell'ultima settimana. La fiducia nel sindaco di Firenze, infatti, è passata dal 49% al 55%, mentre è scesa quella verso il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani, che passa dal 32% al 30%. In crescita anche Silvio Berlusconi, che passa dal 24% al 26%. Crolla la fiducia verso Beppe Grillo, che perde 7 punti percentuali, passando dal 36% al 29%. Il premier uscente, Mario Monti, passa dal 20% al 19%.

Inoltre, in caso di nuove elezioni, il 66% degli italiani vorrebbe Matteo Renzi leader della coalizione di centrosinistra, mentre soltanto il 10% confermerebbe nel ruolo Pier Luigi Bersani. Nel dettaglio, tra gli elettori del Pd, Renzi piace al 61%. Il sindaco di Firenze, inoltre, piace moltissimo agli elettori di centrodestra (71%) e anche del Movimento 5 Stelle (68%), confermando di attrarre voti oltre il recinto del centrosinistra (che lo vuole leader della coalizione al 56%).

META' DEGLI ITALIANI VUOLE TORNARE AL VOTO. All'indomani dell'incontro tra Pier Luigi Bersani e il Capo dello Stato, la metà degli italiani (50%) vuole tornare subito al voto. Poco più di un italiano su 3 (35%), invece, è convinto che la soluzione migliore sarebbe la formazione di un governo Pd-Pdl, seppure a termine. E' quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'Istituto Swg in esclusiva per Agorà, su Rai Tre. "Il dato significativo - spiega Roberto Weber, presidente di Swg - è che, in una settimana, il 'partito' di chi vuole tornare alle urne è salito del 10%. Tra chi vuole intesa Pd-Pdl, invece, è più alta la quota di elettori di centrodestra rispetto a quella formata dagli elettori di centrosinistra e Movimento 5 Stelle".

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