Smog, Pisapia contro Salvini e Grillo: attacchi pretesuosi, ignorano interventi ambiente

Milano, 28 dic. (LaPresse) - "Salvini dimostra la sua ignoranza e non sa neppure che abbiamo fatto da settimane un'ordinanza che abbassa il riscaldamento e che già oggi il 70% delle percorrenze dell'azienda dei trasporti è sviluppata con mezzi ad alimentazione elettrica. I bus sono tutti dotati di filtro antiparticolato e 450 sono Euro 5 e Euro 6. Così come, forse perché passa troppo tempo a sbraitare in tv, non sa che già stiamo acquistando veicoli elettrici. L'Agenzia regionale che si occupa di ambiente sostiene che in queste condizioni il blocco è una misura che può diminuire l'inquinamento". Così il sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, risponde - attraverso un'intervista a La Repubblica - alle critiche mosse dal leader della Lega Nord, Matteo Salvini, che ha definito "inutile" il blocco delle auto deciso dalla sua giunta.

CONTRO GRILLO. All'accusa del leader M5s, Beppe Grillo, "di tagliare alberi secolari mentre la gente muore di smog", Pisapia risponde invitandolo"a venire a vedere" a Milano. E aggiunge: "Se per fare una nuova metropolitana abbiano dovuto tagliare qualche albero, ne abbiamo piantati 50mila nuovi e altri 10 mila arriveranno quando la stagione lo consentirà. Milano è una delle città più verdi d'Italia: se n'è accorta anche l'Europa, che per questo ha voluto premiarci. Scenda dal palcoscenico, venga a vedere cosa abbiamo fatto. Del resto Grillo sosteneva che Expo non avrebbe avuto neppure un visitatore. Ne abbiamo avuti oltre 20 milioni".

RICHIESTA AL GOVERNO. "Al governo chiederemo di dare maggiori poteri sui temi ambientali alla Città metropolitana e di estendere le nostre buone pratiche perché noi abbiamo fatto tutto quello che era possibile".Pisapia ha sottolineato: "È da tempo che sostengo che ogni intervento per rendere l'aria più pulita deve essere preso su scala più ampia, specialmente nella Pianura Padana. Per questo ci siamo mossi come Città metropolitana ma, purtroppo, pochi Comuni hanno aderito e, a differenza delle Regione che può imporre certe regole, oggi possiamo solo tentare di convincere altre città".

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