Slitta vertice a Palazzo Chigi. Renzi chiede tavolo con Zingaretti e Di Maio
Slitta vertice a Palazzo Chigi. Renzi chiede tavolo con Zingaretti e Di Maio

Il premier al lavoro per evitare un nuovo lockdown nazionale

Evitare nuovi lockdown e proteggere scuola e lavoro. Continua a essere questa la rotta di Giuseppe Conte, nonostante il continuo aumento dei casi di Covid-19. Il presidente del Consiglio monitora costantemente la curva dei contagi e l'intenzione è quella di cucire le misure che saranno contenute nel nuovo Dpcm in base all'evolversi della situazione.

Il premier, nel pomeriggio di ieri, sente i capidelegazione dei partiti che sostengono il Governo e li convoca per una riunione a palazzo Chigi alle 19. Teresa Bellanova - viene raccontato - riceve il messaggio mentre sta andando in Puglia per partecipare alla Fiera del Levante. Comunica la sua assenza e che sarà sostituita da Maria Elena Boschi o Ettore Rosato. "A quel punto - raccontano fonti qualificate di Italia Viva - dal Governo rimandano il vertice a oggi 'quando ci sarà Teresa'". I renziani non apprezzano, ma il vertice salta. "Domani ci andrà la nostra capodelegazione ma noi abbiamo chiesto un tavolo politico e vogliamo che a partecipare siano Zingaretti e Di Maio. La verifica va fatta dai leader", è il messaggio che viene recapitato in serata a Conte.

In agenda ci sono le nuove misure anti Covid, ma non solo. La ripartenza - è opinione comune degli alleati - deve avere nuovo slancio e progetti concreti, condivisi. Certo la costante crescita dei casi riaccende i riflettori dell'emergenza sanitaria. I contagi di ieri hanno raggiunto quota 5.372, il doppio rispetto a 72 ore prima. La linea resta quella della prudenza e del "massimo rigore", assicura Francesco Boccia. "Se sarà necessario stringeremo ancora di più i bulloni, fermandoci alle cose necessarie: scuola, lavoro, ospedali", spiega il ministro per gli Affari regionali che non esclude si possa arrivare alle limitazioni di spostamento tra Regioni.  

È la Campania a far registrare ancora una volta un record di casi e il Governatore Vincenzo De Luca avverte: "Con l'incremento di 800 positivi al giorno è lockdown. Voglio essere chiaro su questo: arriviamo alla chiusura di tutto", minaccia nel corso di una diretta video su Facebook.

E mentre nei drive-in di tutta Italia vanno avanti per tutto il giorno code di ore, Lucia Azzolina rassicura sul fronte scuola: "Siamo convinti che sia un luogo più sicuro e più protetto di altri. Perché ci sono regole precise che studenti e studentesse stanno seguendo in maniera ordinata, grazie anche all'impegno di tutto il personale scolastico. Ce lo conferma il fatto che i 'focolai scolastici' classificati dall'Istituto Superiore di Sanità siano numericamente poco significativi". Al 3 ottobre - spiega la titolare di viale Trastevere - gli studenti che risultano positivi sono lo 0,037%, con 2.348 casi, mentre il personale docente che risulta positivo raggiunge lo 0,059% (402 casi).

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