Siria, arrivati in Italia i tecnici rapiti a Damasco

Roma, 29 lug. (LaPresse) - Sono atterrati all'aeroporto militare di Ciampino poco dopo le 14 Oriano Catani, 64 anni di Genova, e Domenico Tedeschi, 36 anni di Roma, i due tecnici dell'Ansaldo Energia rapiti in Siria e liberati venerdì. Ad attenderli sulla pista dello scalo c'era Claudio Taffuri, capo dell'Unita' di crisi della Farnesina.

A dare l'annuncio del loro arrivo in Italia è stato, questa mattina, il minsitro degli Esteri, Giulio Terzi, che ha espresso la sua "grandissima soddisfazione" e la "profonda gratitudine per tutti gli apparati dello Stato che hanno lavorato a questo risultato, a cominciare dall'Unità di Crisi della Farnesina". Il titolare della Farnesina ha parlato di "sentimenti di forte sollievo, considerati i gravissimi rischi che hanno corso per la loro incolumità in un Paese sconvolto da inaccettabili violenze di cui sono vittime soprattutto i civili innocenti".

Oriano Catani e Domenico Tedeschi lavoravano in una centrale elettrica nella zona di Deir Ali, vicino a Douma, sobborgo di Damasco, nell'ambito di una commessa dell'Ansaldo, quando erano stati fermati a un check point da 5-6 persone con il volto coperto. I due stavano infatti lasciando la Siria con 8 colleghi con cui lavoravano in un subappalto di Ansaldo Energia alla centrale elettrica di Deir, a 30 chilometri da Damasco.

Dopo la notizia del loro arrivo in Italia anche il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, si è detto "lieto" del rientro degli italiani. Il presidente del Senato, Renato Schifani ha espresso, inoltre, "un ringraziamento alle autorità che con il loro impegno hanno permesso ai due connazionali di fare ritorno in Italia".

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