Siri: Quando si affronta violenza della calunnia si può anche morire

Milano, 1 ago. (LaPresse) - "Purtroppo nell'immediato non ho nessun mezzo per difendermi, se non aggrapparmi alla mia integrità, tenermi più stretto che posso e aspettare. Una cosa non la devo fare di sicuro, me lo continuo a ripetere: cedere allo sconforto, lasciarmi morire dentro, rinunciare ai miei propositi. Perché purtroppo, quando si affronta la violenza della calunnia, si può anche morire come ci ricorda Rossini nella magnifica Aria de Il Barbiere di Siviglia 'La calunnia è un venticello'". Lo scrive il senatore della Lega ed ex sottosegretario, Armando Siri, su Facebook.

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