Torino, il popolo Sì Tav torna a farsi sentire: 30mila in piazza, c'è anche la Lega

Di Maio assicura: "Nessuno scontro, liberi di manifestare". Flashmob apolitico, ma sindaci violano le regole e indossano la fascia

Il popolo Sì Tav di nuovo in piazza a Torino per chiedere che non si fermi l'Alta Velocità Torino-Lione. Alla manifestazione ha partecipato anche la Lega in contrasto con la posizione del Movimento 5 Stelle. Trentamila i presenti secondo gli organizzatori, (le sette promotrici del Comitato Si Torino va Avanti e l'ex sottosegretario Mino Giachino di Sì Lavoro). Secondo i dati della Questura torinese i mnaifestanti erano invece 25mila.

"Il governo prenda una decisione più ampia che vada aldilà dell'esito dell'analisi costi-benefici", è la richiesta dei promotori. Una richiesta ribadita anche da Sergio Chiamparino: "La piazza di oggi è molto positiva perché è un segno che, come io dico da tempo, questa non è un'opera che interessa solo Torino e Lione ma l'Italia. Quella di oggi è una manifestazione che chiede una cosa sola: che il governo decida e decida rapidamente, basta menare il can per l'aia. La scadenza di Toninelli a fine gennaio non deve essere l'ottava promessa a vuoto del ministro".

Il governatore del Piemonte ha poi rilanciato l'idea del referendum, su cui si è detto favorevole anche il presidente della Liguria Giovanni Toti: "Se" la scelta dell'esecutivo "sarà una decisione positiva sarà un successo non mio ma di tutta la comunità, e se sarà negativa allora io il referendum lo faccio sul serio". "Ricordo - ha aggiunto - che la consultazione popolare si può già fare domani mattina perché l'articolo 86 della regione Piemonte ne consente l'attivazione".

E la soluzione del voto continua a piacere anche a Matteo Salvini: "Se non c'è una sintesi all'interno del governo, decidono gli italiani come è giusto che sia. Nel contratto di governo ci sono i referendum propositivi come in Svizzera, giustamente. Quindi, se sulla Tav non c'è un accordo politico, la parola passa agli italiani. Ho ben chiaro in testa che voterei a favore dello sviluppo e della crescita". 

Amministratori in piazza con la fascia. Presenti anche numerosi amministratori, che hanno deciso di indossare la fascia tricolore nonostante gli organizzatori abbiano ribadito l'apoliticità e l'apartiticità del flash mob. "La Tav attraverserà Vicenza. Indossare la fascia tricolore è un simbolo, appartiene alle istituzioni - ha spiegato l'assessore alle Infrastrutture di Vicenza, Claudio Cicero -. Noi siamo da parte delle infrastrutture e della Tav. È importante essere qui". Dello stesso avviso il sindaco di Rivara Canavese, Gianluca Quarelli, e gli amministratori di Bollengo, entrambi nel Torinese.

Lega-M5S, Molinari e Di Maio: "Nessuno scontro". In merito alla decisione della Lega di scendere in piazza per il Sì, il capogruppo della Lega alla Camera, Riccardo Molinari, ha assicurato: "Con il M5S non c'è alcuno scontro sapevano fin dal primo giorno che noi avevamo una posizione loro un'altra, abbiamo trovato una sintesi su tanti argomenti la troveremo anche su questo".

"Non è contraddittoria la nostra presenza in piazza perché la Lega ha una posizione storica a favore della Tav - ha aggiunto - sapevano dal primo giorno che uno dei temi divisivi con i 5 Stelle era quello della Torino-Lione ma per quanto ci riguarda un conto è fare una valutazione attenta su come realizzare l'opera, renderla più efficiente e tagliare eventuali sprechi, un conto è mettere in discussione la realizzazione stessa".

Dello stesso parere il vicepremier Di Maio: "Per me non è una crepa, queste sono due forze politiche che hanno due convinzioni diverse. C'è un contratto di governo. Nessuno toglie il diritto a Lega e M5S di poter manifestare il proprio pensiero". 

 

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