Si è dimesso Carlo Malinconico

Roma, 10 gen. (LaPresse) - Il sottosegretario di Stato, Carlo Malinconico, si è dimesso a causa della vicenda relativa al soggiorno suo e della famiglia all'hotel 'Il pellicano' all'Argentario, che sarebbe stata pagata da Francesco Piscitelli, imprenditore già coinvolto in numero inchieste. La decisione di Malinconico, ex presidente degli editori con delega all'editoria nell'esecutivo, è stata comunicata a Mario Monti durante un lungo incontro svoltosi stamane a Palazzo Chigi. Malinconico "ha rassegnato le dimissioni dal suo incarico, per poter meglio difendere la propria immagine e onorabilità in tutte le sedi, nonché per salvaguardare la credibilità e l'efficacia dell'azione del Governo".

Monti "nell'accettare le dimissioni, ha manifestato al Sottosegretario Malinconico il suo apprezzamento per il senso di responsabilità dimostrato nell'anteporre l'interesse pubblico ad ogni altra considerazione". Monti ha inoltre ringraziato il Sottosegretario per il suo contributo al lavoro del Governo, pur nella brevità del suo incarico.

"Le dimissioni del sottosegretario Malinconico sono un atto dovuto e sono l'inevitabile conclusione di una vicenda squallida che comunque deve essere ancora chiarita". Lo dichiara il presidente del Gruppo Italia dei Valori al Senato, Felice Belisario, che aggiunge: "Più che parlare di grande senso di responsabilità, direi che Malinconico si era cacciato in una situazione insostenibile e non poteva più essere difeso. Resta comunque - conclude Belisario - il problema di fondo della zona grigia tra pubblica amministrazione e malaffare: su questo aspettiamo il governo alla prova dei fatti, ad iniziare dalla lotta alla corruzione".

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