Si dimette il deputato velista cacciato dal M5s, Di Maio pronto a fargli causa
Andrea Mura, accusato di aver fatto troppe assenze: "Contro di me linciaggio mediatico senza precedenti, torno ad essere un cittadino comune"

Il deputato-velista del Movimento 5 Stelle, alla fine, ha deciso di dimettersi. Ma su questa scelta, come sempre accade per i parlamentari, l'ultima parola l'avranno i suoi colleghi. Andrea Mura, eletto in Sardegna tra le fila dei pentastellati, era finito nella bufera per il suo assenteismo e la sua passione per la vela, tanto che il M5S aveva deciso di espellerlo.

Nel weekend è arrivata la notizia che Mura chiede di lasciare Montecitorio in una lettera inviata al presidente della Camera, Roberto Fico. Ma sarà necessario un voto dell'Aula per rendere effettive queste dimissioni. L'accusa contro il velista era di non aver presenziato a più del 90% delle sedute d'Aula. Il dito puntato contro Mura era del forzista Ugo Cappellacci, battuto nel collegio uninominale di Cagliari dal pentastellato. Il quale aveva risposto con un'intervista a La Nuova Sardegna, spiegando che "l'attività politica non si svolge solo in Parlamento, si può svolgere anche su una barca", scatenando un putiferio. "Io l'ho detto fin dall'inizio, al Movimento, che non volevo fare il parlamentare ma il testimonial per salvare gli oceani dalla plastica", aveva detto ancora il velista, che ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali per la sua attività in barca.

Nella lettera al presidente Fico, Mura dice che "è stato un grande onore essere eletto per rappresentare i cittadini", e di aver "assunto e portato avanti il mandato di parlamentare con la massima serietà, nel pieno rispetto delle istituzioni repubblicane", partecipando "alla stragrande maggioranza delle sedute della Camera", mancando soltanto "a 7 sedute, per impegni sul territorio o per una breve malattia". Il deputato si dice vittima "di un linciaggio mediatico senza precedenti, di accuse ignominiose basate su fatti inesistenti, su affermazioni da me mai pronunciate, che nessuno ha mai voluto verificare". Di conseguenza, verranno prese misure "in tutte le sedi per difendere la mia reputazione", giacché "sono stato espulso dal mio gruppo parlamentare senza essere nemmeno convocato, senza poter replicare alle accuse infamanti che mi sono state rivolte". "Alla luce di tutto quello che è accaduto, non ha alcun senso restare in quest'aula - scrive ancora Mura nella sua lettera - continuerò le mie battaglie per la difesa del mare e dell'ambiente fuori del Parlamento".
 

 

 

. Secondo quanto filtra dai pentastellati, il leader del Movimento Luigi Di Maio sarebbe pronto a far causa a Mura per "danno di immagine". Francesco D'Uva e Stefano Patuanelli, capigruppo pentastellati alla Camera e al Senato hanno sottolineato he "il M5s da sempre si batte per il rispetto delle regole, e con Andrea Mura non abbiamo fatto sconti: il suo 'record' di assenze in Parlamento ci ha obbligati a espellerlo". Di fronte alle dimissioni, però, D'Uva e Patuanelli ringraziano per "un importante gesto, che abbiamo molto apprezzato". L'appello dei due capigruppo è che "tutti i parlamentari 'assenteisti' delle altre forze politiche facciano immediatamente la stessa cosa". 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata