Sel spaccata su decreto Irpef. Vendola: Siamo all'opposizione

Roma, 19 giu. (LaPresse) - "E' in corso un chiarimento tra di noi, e spero che il chiarimento serva a rimettere sul giusto sentiero un partito come Sel che vuole discutere con il Pd, e che intende fare le alleanze giuste, quelle di centrosinistra, quando è possibile. Ma che riguardo al governo nazionale di piccole-larghe intese vuole avere avere una posizione di opposizione". Cosi Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia Libertà, parlando con i cronisti giungendo alla sede di Via Arenula dove si sta svolgendo la segreteria nazionale.

"Del tutto legittimo - prosegue il leader di Sel - immaginare di votare si agli 80 euro nelle tasche di tante famiglie di lavoratori. I deputati di Sel condividendo un punto importante, che bisogna cioè invertire da parte della politica il rapporto con il disagio sociale, hanno insisitito sul punto della redistribuzione sociale. Quello che non possiamo fare è trasformare questo passaggio in un avanzamento nell'area di governo".

"A me dispiace, io spero Gennaro Migliore continui la sua battaglia in Sel, perché tra noi c'e' libertà di dissenso, e possibilità di capovolgere la linea politica. Ma la linea politica è emersa dal congresso nazionale e dice che noi siamo opposizione al governo delle larghe-piccole intese. Detto questo, che la nostra comunità resti integra io credo che sia un vantaggio per tutti. Tentare di distruggere Sel - conclude Vendola - sarebbe davvero uno sperpero, uno spreco di un luogo di buona politica. Io non permetterò che questa comunità venga archiviata".

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