Scuola, Azzolina: "Ripartiti investimenti: in questi giorni racconti ingiusti"
Scuola, Azzolina: "Ripartiti investimenti: in questi giorni racconti ingiusti"

La ministra dell'Istruzione alla Camera a pochi giorni dalla ripartenza: "No a polemiche sterili  per mera propaganda"

Dopo l'intewrvento in Senato di martedì la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina, ha tenuto un'informativa anche alla Camera in vista della riapertura delle scuole."Sono orgogliosa di poter ribadire, di fronte a quest’Aula e al Paese, che la stagione degli investimenti sulla scuola è ripartita. Mentre abbiamo archiviato quella dei tagli che tanto male ha fatto al mondo dell’Istruzione costringendolo, per anni, ad arrancare e a soffrire di un cronico sottofinanziamento", ha detto la titolare del Miur.

"Solo per la ripartenza di settembre – ha ricordato - abbiamo stanziato oltre 2,9 miliardi. Nessun altro Paese europeo ha messo tante risorse su questo capitolo. E se consideriamo le risorse mobilitate da quando ho giurato come Ministra, a gennaio, parliamo di circa 7 miliardi che rappresentano, e credo che su questo davvero non si possa che essere tutti d’accordo, un segnale inequivocabile della volontà di rimettere la scuola al centro di investimenti importanti".

Dall'esponente del governo arriva un ringraziamento a tutte le compoonenti dell'istruzione, per quello che definisce "un lavoro corale" per la ripartenza: "Una squadra che ha lavorato senza sosta, in ogni angolo del Paese, con un obiettivo comune: riportare a scuola studentesse e studenti. A tutte e tutti coloro che hanno contribuito a questo risultato voglio rinnovare, in quest'Aula, il mio più sentito grazie. Se la scuola sta ripartendo è grazie a questo sforzo corale, di cui il Paese deve essere orgoglioso"

Azzolina poi risponde alle polemiche sui ritardi e le incertezze legate al ritorno inclasse degli alunni "In questi giorni abbiamo letto racconti ingiusti a carico della scuola. Riferimenti a docenti che non vogliono sottoporsi al test sierologico, che non vogliono svolgere i percorsi di integrazione e recupero degli apprendimenti, che vogliono dichiararsi in massa lavoratori fragili per non tornare in aula".

"Quel che non meritano le nostre ragazze e i nostri ragazzi, il personale della scuola, le famiglie è assistere a polemiche sterili che si consumano sulla loro pelle - prosegue la ministra -. Non meritano di ascoltare slogan e frasi ad effetto che puntano alla pancia dell’elettorato, ma non lasciano poi nulla di concreto sul tavolo, nessuna vera proposta, nessuna iniziativa reale.

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