Scontro sulla nuova segreteria Pd, Emiliano: "Restiamo fuori". Calenda: "Harakiri"
Il governatore pugliese: "Non entriamo senza garanzia di un profondo cambiamento di linea politica". L'ex ministro duro: "Siamo alla farsa"

Un squadra "plurale, unitaria e aperta", ma che, evidentemente, non piace a tutti. La nuova segreteria Pd varata da Maurizio Martina non convince ad esempio Michele Emiliano, che su Twitter scrive: "Caro Maurizio abbiamo preso atto della tua volontà di avere @FronteDem nella segreteria @pdnetwork ma non possiamo accettare la tua proposta senza garanzia di un profondo cambiamento di linea politica rispetto al disastroso passato. Conta sempre sulla nostra lealtà".

Più duro Carlo Calenda, che, riferendosi proprio alle parole dell'esponente della minoranza dem, parla di "farsa" e "harakiri"."Oramai siamo alla farsa. Prima vanno dietro a Emiliano e nominano Boccia e poi si fanno dire di no da Emiliano. Che però promette eterna lealtà. L'unica cosa seria da fare è azzerare la segreteria e chiamare un congresso subito", scrive l'ex ministro dello Sviluppo Economico sempre su Twitter e, in uno dei suoi consueti scambi di battute con i suoi follower, aggiunge: "Non è una segreteria è un harakiri".

 

 

Dopo la decisione del governatore pugliese, arriva il commento di Martina. "Ho letto di Emiliano e della scelta di non partecipare alla segreteria, ne prendo atto. Ora però guardiamo avanti tutti insieme".

 

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