Scontro Pd, Franceschini: Da soli non vinciamo
Renzi non ne parla: "Fare squadra, partito sia finestra non specchio per noi stessi"

Il Pd deve avere "la capacità" di essere "classe dirigente:  mentre gli altri litigano, il Pd deve stare fra le gente". Lo ha detto il segretario Pd Matteo Renzi aprendo la direzione Pd, secondo quanto riferito da alcuni presenti. Il partito, secondo l'ex premier deve "saper fare squadra passando subito la palla. Utilizziamo il Pd come una finestra, non come uno specchio per riflettere noi stessi".

"Non sono interessato né alla mia né alla vostra carriera ma a portare il Pd in alto. Lo dico senza polemica e con tutto il rispetto: non mi interessa cosa farete voi nella prossima legislatura. Non rispondo ai capicorrente ma ai cittadini. Si andrà a votare nel 2018. Sarà una campagna elettorale lunga 10 mesi. Per questop bisogna concentrarsi sui contenuti". Renzi ha aggiunto: "L'immigrazione sarà il tema della prossima campagna elettorale e di quelle dei prossimi 20 anni. Servono  politiche di cooperazione. Bene sta facendo il ministro Minniti".

Dario Franceschini, intervenendo nella direzione Pd, ha invitato a non trascurare il tema delle alleanze. "Voterò la relazione se si voterà. Ma ritengo si debba parlare anche di alleanze e ne parlerò. Serve un confronto partendo dal programma e da una condivisione dei contenuti".  E ha aggiunto: "L'Unione me la ricordo bene, con gli 11 gruppi parlamentari che hanno sostenuto Prodi nel 2006-2008. Ma il tema alleanze nelle sedi di partito dobbiamo porcelo. E' difficile che uno schieramento da solo abbia la maggioranza e ancora più difficile che un partito da solo possa avere il 51% dei seggi sia alla Camera che al Senato. Li abbiamo vissuti tutti insieme il tradimento, la scissione, le difficoltà con gli alleati. Ma dobbiamo partire dal campo del centrosinistra, socialisti in Europa, progressisti nel mondo".

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