SCHEDA Comunali, a Bologna si sfidano Merola e Borgonzoni
Sotto le due Torri di Bologna si preannnuncia un ballottaggio interessante

Sotto le due Torri di Bologna si preannnuncia un ballottaggio interessante. Da una parte c'è il  sindaco uscente, Virginio Merola, dall'altra la sfidante leghista Lucia Borgonzoni. Ma sul ballottaggio bolognese si affaccia il fantasma del 1999, quando contro ogni previsione vinse a sorpresa Giorgo Guazzaloca. Intanto nella città emiliana, roccaforte della sinistra, domenica 5 giugno si è registrato il peggior dato sull'affluenza di sempre, appena sotto al 60%.

VIRGINIO MEROLA. Classe 1955, Virginio Merola è il sindaco uscente della città. Eletto nel 2011 al primo turno con il 50,47% di preferenze, tenta di bissare, appoggiato dal Partito democratico e dalle liste civiche Cittadini per Bologna, Bologna Metropolitana fa Centro, Città Comune con Amelia, Bologna Viva. Laureato in filosofia è stato presidente del quartiere Savena di Bologna dal 1995 al 2004; dal 1995 al 1999 è stato consigliere provinciale. Eletto in Consiglio comunale nel 2004 si dimette per assumere il ruolo di assessore all'Urbanistica e alla Casa fino al 2008. Presidente del Consiglio provinciale dal 2009 al marzo 2011, si dimette per candidarsi a sindaco di Bologna. Lo scorso turno Merola ha raggiunto il 39,5 per cento e per il ballottaggio potrà contare sui voti dei Verdi.


LUCIA BORGONZONI. Appoggiata dalla Lega, da Fratelli d'Italia, da Forza Italia e da due liste civiche, Lucia Bergonzoni è candidata sindaco di Bologna per il centrodestra. Nata nel 1976, laureata all'Accademia delle Belle Arti, è stata responsabile tesseramento della Lega Nord di Bologna e provincia e presidente del gruppo consiliare della Provincia per il Carroccio dal 2009 al 2011 e nello stesso periodo è stata presidente della commissione Bilancio Patrimonio ed edilizia scolastica della provincia. Attualmente è consigliera comunale della Lega Bologna, responsabile del Movimento Giovani Padani della città e della provincia e coordinatrice nazionale del Gruppo Politico Femminile dell'Emilia. Il 5 giugno ha raggiunto quota 22,3 per cento. Il Carroccio spera nei voti pentastellati, visto l'appoggio che Matteo Salvini ha dichiarato per le candidate 5Stelle in altri comuni.
 

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