Santanché: Imam contro tutte le donne, a sinistra prendono distanze?

Roma, 21 dic. (LaPresse) - "L'ultima provocazione scellerata dell'imam di Segrate Ali Abu Swhaima è stat quella di presentarsi in televisione con un manuale sul come picchiare le donne. Rimango allibita e mi domando se che chi ha permesso questo show antidemocratico, discriminatorio si sia reso conto fino in fondo del danno che manifestazioni di questo genere hanno, soprattutto in un periodo in cui i femminicidi ed episodi di sopraffazione maschile sono all'ordine del giorno". Così Daniela Santanché, deputata di Forza Italia. "È impensabile dare spazio a simili personaggi che inneggiano al terrore e riducono le donne a oggetti materiali. Mi auguro che questa volta nessuno voglia abbracciare la politica dello struzzo mettendo la testa sotto la sabbia - aggiunge - Questo episodio ripropone ancora una volta la necessità di procedere a un censimento delle moschee in Italia e a istituire un registro degli imam. Questo inneggiare alla violenza sulle donne deve fare capire a tutti che il dialogo non può esistere proprio perché sono loro che non lo vogliono".

"Ricordo che l'imam di Segrate lanciò contro di me a una fatwa "Santanchè bruci all'inferno" che lasciò molti indifferenti - conclude la deputata di Forza Italia - Voglio vedere se oggi che da questo imam che prende di mira tutte le donne, sfida la cultura dell'Occidente e delle libertà dell'individuo anche la sinistra buonista e "tollerante" vorrà prendere le distanze o avvallerà per l'ennesima volta una subalternità inaccettabile".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata