Sanità, Formigoni indagato per corruzione

Milano, 25 lug. (LaPresse) - La procura di Milano ha notificato oggi un avviso di garanzia al presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, che risulta indagato per corruzione in concorso con Pierangelo Daccò, Umberto Maugeri, Costantino Passerino e Antonio Simone nell'ambito dell'inchiesta sulla fondazione Maugeri. E' stata contestata anche l'aggravante di corruzione internazionale poiché l'organizzazione disponeva di conti bancari anche in Svizzera. Lo ha reso noto il procuratore della Repubblica di Milano, Edmondo Bruti Liberati con un comunicato.

L'inchiesta sulla fondazione Maugeri, riguarda fatti commessi a Milano e all'estero, dal 2001 al novembre 2011, precisa la nota della procura. A Formigoni è stato anche notificato un invito a comparire davanti ai magistrati che stanno conducendo le indagini. Il presidente della Regione Lombardia, che oggi ha ricevuto oggi un avviso di garanzia e un invito a comparire, è stato iscritto nel registro degli indagati della procura di Milano il 14 giugno scorso.

Circa 8,5 milioni di euro è la somma di cui, secondo i pm di Milano, il presidente della Regione Lombardia ha potuto usufruire, tramite utilità, tra cui vacanze e cene, fornitegli da Pierangelo Daccò e altri indagati nell'ambito dell'inchiesta sulla Fondazione Maugeri. I pm di Milano hanno ravvisato irregolarità in una quindicina di delibere emesse della Regione Lombardia per quanto riguarda la sanità, relative a rimborsi sulle funzioni non tariffabili emesse tra 2001 e 2011 e dal valore di circa 200 milioni di euro. Da quanto si è appreso in ambienti giudiziari, Formigoni è indagato anche per un episodio di finanziamento illecito ai partiti per circa 500mila euro legato alla campagna elettorale del 2010. Questo reato, però, non è stato contestato nell'avviso di garanzia inviato oggi al governatore lombardo.

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