Salvini: Varese sconfitta che brucia, a Milano peso astensione
I leader della Lega Nord commenta così l'esito del voto al ballottaggio

 "Varese è una sconfitta che brucia,  mentre a Milano ha pesato l'astensione. La sconfitta di Varese certamente brucia, ma non ci si ferma perché quando si cade ci si rialza, ovviamente domandandosi perché si è caduti". Così il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, a Radio Padania. "A Varese, come a  Milano, ha votato metà della gente - ha aggiunto - Non andare a votare è un segnale oltre che un diritto degli elettori ed è un nostro dovere raccoglierlo".

 "Perdere Milano per 17mila voti,  quando 500mila concittadini non sono andati a votare - ha detto ancora Salvini - è significativo ma è colpa nostra, non di altri. Dobbiamo essere più concreti. Milano - ha sottolineato - era una partita aperta. Renzi e Sala ci hanno speso un sacco di soldi". Per quanto riguarda Varese, la responsabilità "è stata probabilmente di qualche amico dei partiti alleati che non ci ha creduto fino in fondo: quando potremo vedere i numeri nel dettaglio, forse ne sapremo di più". "Dobbiamo mettere una marcia in più ed entrare nel merito su come cambiare l'Europa, la legge Fornero, le politiche fiscali e ambientali e i trattati", ha concluso il segretario federale della Lega Nord.
 

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