Salvini: Speriamo che il Paese finisca in mano alla Lega

Torino, 20 set. (LaPresse) - "E' una tristezza che un ministro delle riforme dica 'se perde il Pd il paese rischia di finire alla Lega': non siamo la peste bubbonica o le cavallette". Lo ha detto Matteo Salvini, segretario del Carroccio, a margine della festa della Lega Nord Piemont a Torino. "Spero che il Paese rischi presto di finire in mano alla Lega - ha aggiunto - sicuramente qualcosa di meglio rispetto a questa banda qua la faremmo".

"GOVERNO TIENE IN OSTAGGIO IL PAESE SUL SENATO". Salvini, parlando con i giornalisti, ha attaccato l'esecutivo proprio sul fronte delle riforme. "Il dramma - ha detto - è che il governo da una settimana tiene ostaggio l'Italia non sul dibattito sulla legge Fornero, sugli studi di settore, sul l'immigrazione, sulle tasse, sul lavoro, sulle pensioni, ma sulla riforma del Senato. A me viene da dire 'chi se ne strafotte della riforma del Senato. Ha i numeri, non li ha, non mi interessa".

"CON NOI ALIQUOTA UNICA AL 15%". Il leader della Lega ha parlato anche di questioni fiscali. "Sulla riduzione delle tasse - ha spiegato Salvini - stanno cercando di fare quello che avevamo fatto noi, togliere l'Imu sulla prima casa, quella sui terreni agricoli che si sono inventati loro". "La vera rivoluzione - promette - sarà che quando andremo noi al governo il 31 dicembre su quello che hai guadagnato mi dai il 15%, non una lira in più né una in meno. Su questo riparte l'Italia tutto il resto è la crescita dello zero virgola. La Nigeria - sottolinea - da cui arrivano la maggior parte dei presunti profughi in Italia quest'anno cresce del 7% , e noi festeggiamo lo zero virgola, vuole dire che c'è qualcosa che non va".

"BERLUSCONI? INCONTRO CI SARA'". Salvini ha infine ribadito la volontà di incontrare Silvio Berlusconi, con cui "cercheremo di capire e spero di sì se c'è un'alternativa a questa banda di matti che sta governando l'Italia". Si parlerà "di cinque, sei o sette cose da fare, non di più - ha detto il leader del Carroccio - tasse, via gli studi di settore, via la legge Fornero, liberare l'economia, aliquota fiscale unica al 15%. Gli scogli da superare sono sull'Europa - osserva - perché in questo momento Forza Italia è ancora alleata alla Merkel ma questa Italia è la morte dell'economia italiana. Bisognerà capire se Forza Italia continuerà a preferire la Merkel o se c'è un'altra Europa possibile anche per loro".

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