Salvini: Sì a Grillo, nemici dell'euro sono miei amici

Milano, 14 ott. (LaPresse) - "Tutti i nemici dell'euro sono miei amici. Chiedo a Grillo un incontro ufficiale, ma non solo sull'euro, anche sull'immigrazione e sulla nostra proposta di riduzione delle tasse. Quanto al referendum, la Costituzione italiana non consente di usare questo strumento per i trattati internazionali. Se i 5 Stelle ci dessero una mano a cambiare la Costituzione sarebbe perfetto. Non ho problemi a dialogare con loro. Ma a Grillo ricordo che sabato porteremo 100 mila persone a Milano contro l'immigrazione, mentre i 5 Stelle hanno votato l'abolizione del reato di clandestinità: purtroppo il 90% dei suoi eletti sono di sinistra". Lo ha dichiarato il segretario federale della Lega Nord Matteo Salvini, raggiunto telefonicamente da La Stampa in Crimea, dove si trova con una delegazione del partito ("a nostre spese", ci tiene a precisare).

"Abbiamo incontrato il premier e il presidente di questo Paese amico. Siamo già stati a Mosca dove abbiamo avuto dei colloqui con molti ministri: domani ci torniamo per il salone del mobile", ha raccontato in merito alla sua visita diplomatica, per poi tornare agli affari da casa nostra: "Ieri ho visitato a Sebastopoli la flotta militare russa. Ho visto una nave ospedale enorme. Ho pensato che il ministro Alfano potrebbe chiederla in prestito per piazzarla in mezzo al Mediterraneo, per curare gli immigrati e poi rispedirli a casa loro: così potrebbe superare Mare nostrum". E, sempre rispondendo al ministro Alfano, che ieri aveva dichiarato "Me ne frego se Salvini prende qualche decina di voti in più, ma io non calpesto i miei principi", il segretario della Lega aggiunge: "Per la verità di voti ne prendo molti di più, sicuramente più di lui. Povero Angelino! Lui dice che la Lega è ormai l'estrema destra, ma io intanto mi godo la crescita del mio partito".

In merito al rapporto con l'Europa Salvini ha commentato: "Le sanzioni contro la Russia stanno danneggiando le imprese italiane: con Mosca bisogna cooperare, non giocare alla guerra. In Russia operano 400 aziende italiane e molte altre vorrebbero venire qui ma sono bloccate dalle sanzioni europee". E quando gli si ricorda che anche Berlusconi non ha mai nascosto le sue simpatie per la Russia, aggiunge: " Berlusconi ha fatto tantissimo per il dialogo tra Occidente e Russia, ma in Europa vota con la Merkel le sanzioni economiche contro Mosca. Ha scelto un'alleanza e non può agire liberamente come possiamo fare noi. A Mosca e in Crimea ho detto che le Regioni Lombardia e Veneto hanno chiesto di essere esentati dall'embargo. Ricordando poi la cena tra Berlusconi, Pascale e Vladimir Luxuria, Salvini conclude: "Sono disponibile a ragionare sul riconoscimento di alcuni diritti come l'assistenza ospedaliera e la pensione di reversibilità, ma non transigo sul no alle adozioni e ai matrimoni gay: il matrimonio deve rimanere tra uomo e donna".

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