Salvini: "Rimpatrio clandestini costa meno del 'business dell'accoglienza'"
Una campagna che ha attraversato in lungo e in largo la penisola, con "300 incontri pubblici, 10 mila chilometri percorsi". Matteo Salvini, leader della Lega, in un'intervista esclusiva a LaPresse e Upday for Samsung, è inarrestabile. Sui 600mila clandestini che la Lega propone di rimpatriare, il leader del Carroccio dice: Ci costerebbe "la metà di quello che ci costa il business dell'accoglienza, che ci costa 5 miliardi. Ovviamente non lo fai in un quarto d'ora, bisogna farlo con un programma che si esaurisce in 5 anni, ma bisogna crescere assolutamente rispetto alle 16-17 mila espulsione degli ultimi anni. L'obiettivo è anche quello di diminuire gli sbarchi e ridurre alla radice il problema. Ho letto che la Francia sta spostando in Niger i centri di identificazione per affrontare il problema dei profughi là, e secondo me è una soluzione intelligente".