Salvini: Riina? Non ho pietà, marcisca in prigione, senza luce e tv
"Io sono contro la pena di morte per cultura, ma l'ergastolo è l'ergastolo"

"Totò Riina, poverino, è malato e deve uscire di galera per farsi curare? Ma vaffa... Per rispetto nei confronti dei parenti delle centinaia di vittime ammazzate, trucidate, sciolte nell'acido, fatte sparire nei blocchi di cemento". Lo ha detto il segretario federale della Lega Nord, Matteo Salvini, in un video su Facebook. "Un mafioso - ha aggiunto - condannato a venti ergastoli, con centinaia di morti sulla coscienza. Poverino, sta male, ha 86 anni, che esca di galera? Può marcire in prigione. Io sono contro la pena di morte per cultura, ma l'ergastolo è l'ergastolo e, se ti chiami Totò Riina, resti in galera fino in fondo. Non esiste, io pietà umana non ce l'ho. Curatelo, se lo dovete curare, ma in galera. In una cella di due metri per due, senza luce e tv. Quanta sofferenza, quanta morte, quanta disperazione, quanti orfani ha creato un personaggio del genere e ci sono i giudici della Corte di Cassazione che dicono che ha il diritto a una morte dignitosa? La morte e la vita dignitosa le migliaia di vittime di questi disgraziati dove l'hanno vista?", si è chiesto Salvini.
 

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