Capitano e Cavaliere insieme ad Arcore: da centrodestra a Rai. Salvini vuole Foa

I due leader si incontrano per fare il punto su alcuni temi, tra cui le regionali in Abruzzo, Basilicata e Trentino

Il tanto atteso faccia a faccia tra Capitano e Cavaliere è a un passo. I due leader del vecchio centrodestra si incontrano questa domenica, probabilmente in serata ad Arcore, per fare il punto su più di un dossier. Un "incontro privato", viene spiegato dalla Lega, per un saluto e per aggiornare Silvio Berlusconi sull'azione di governo, per parlare delle iniziative del Viminale, dei prossimi provvedimenti su immigrazione e sicurezza, di Rai, di manovra e altri temi d'attualità.

È Matteo Salvini a rompere il silenzio e ad annunciare come probabile il vis à vis con il leader di Forza Italia, dopo l'ultima visita in ospedale a Milano intorno agli inizi di agosto. All'epoca, secondo i rumors, il segretario del Carroccio avrebbe già intascato il via libera del presidente azzurro sul nome di Marcello Foa a presidente della Rai, salvo poi un improvviso cambio di programma con il non-voto dei parlamentari di Forza Italia in commissione di Vigilanza. Adesso, però, "sembra esserci la volontà politica di trovare un accordo", dicono fonti di via Mazzini. Matteo Salvini ha già detto chiaro e tondo che Foa è sempre in corsa e di non aver "cambiato idea sul merito della persona".

Per chiudere l'intesa c'è tempo fino a mercoledì 19 quando la Vigilanza Rai sarà chiamata a votare la mozione della maggioranza giallo-verde che apre a un secondo tentativo per il giornalista italo-svizzero. Nel testo Lega-M5S chiedono al Cda di via Mazzini di procedere con sollecitudine all'adozione di una nuova delibera di nomina del presidente, "senza limitazioni all'eventuale candidatura di ciascun consigliere con l'esclusione del solo amministratore delegato". I parlamentari di Forza Italia si sono finora guardati bene dal pronunciarsi in Vigilanza sul nome di Foa, ma gli azzurri hanno difeso Salvini in più di un'occasione in aula sul Milleproroghe fino alla mano tesa dallo stesso Berlusconi per difendere il ministro dell'Interno dagli 'attacchi' della magistratura. Anche il presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani ha criticato il commissario Ue Pierre Moscovici sulla presunta presenza di 'piccoli Mussolini' in Italia, tacciandolo di usare un "linguaggio non consono".

Nella partita tra Lega e Forza Italia ci sono le Regionali in Abruzzo, Basilicata e Trentino, ma anche - seppur in modo indiretto - i nomi dei direttori dei Tg e gli interessi del Biscione. Terreno, quest'ultimo, piuttosto scivoloso che rischia di incrinare il rapporto di fiducia fra i due partner di Governo. In attesa che Matteo Salvini e Silvio Berlusconi sciolgano il nodo, chissà che la partita del Milan, prevista appunto per domenica sera, non permetta ai due di segnare un altro gol insieme. 

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