Salvini avverte l'Ue: "Terremo sotto controllo il bilancio, così il voto dell'Italia non l'avrà"

Dopo lo stop alla procedura d'infrazione, il ministro torna a mostrare i muscoli con Bruxelles: "Sulla manovra europea c'è molto da fare"

Toltosi di dosso il peso della manovra al vaglio dell'Europa, salva per ora dalla procedura d'infrazione, Matteo Salvini torna a mostrare i muscoli con Bruxelles. E lo fa durante il brindisi di Natale con i giornalisti al Palazzo delle Stelline di Milano, prima di incontrare i militanti ed amministratori leghisti per una cena 'sold out'. "I commissari europei dicono che i conti italiani resteranno sotto controllo? Rispondo che sarà il governo italiano a tenere sotto controllo il bilancio europeo. Così com'è partito - sentenzia - con tagli ai fondi per agricoltura e pesca, il nostro voto non ce l'avrà. Spenti i riflettori sulla manovra italiana, si apre il capitolo sulla manovra europea dove c'è molto da limare".

"Habemus manovram", è la sintesi del vicepremier e leader del Carroccio, che si presenta con la faccia tirata e una giacca della polizia. Prima specifica che il via libera da Bruxelles sulla manovra non è una vittoria del governo ma di 60 milioni di italiani e poi avverte i leghisti riuniti a tavola. Tra gli altri, il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e il segretario della Lega Lombarda, Paolo Grimoldi. "A chi ha responsabilità di governo, agli amministratori locali chiedo solo umiltà. Teniamo i piedi sempre piantati per terra, perché non dobbiamo fare la fine di Renzi". Poi il solito mantra, memore dell'esperienza di europarlamentare e forte dei buoni rapporti con gli altri partiti populisti del Vecchio Continente, Francia, Austria e Ungheria in testa. "Se non ci montiamo la testa - chiarisce Salvini - noi non cambiamo solo l'Italia ma cambiamo l'Europa e la salviamo. Sono stato invitato in Cina, in Brasile, in Russia. Ci stiamo facendo molti amici. Non poniamoci limiti".

Una delle gatte da pelare per l'azionista di governo del Carroccio è il rapporto con Forza Italia e il suo leader, Silvio Berlusconi. Il segretario leghista ricorda che vede e sente periodicamente gli alleati a livello regionale e locale. Ma un incontro con il presidente azzurro non è ancora in agenda. "La manovra economica viene prima di tutto il resto, perché riguarda 60 milioni di italiani ma ci vedremo il prima possibile, non do buca a nessuno".

Sul tavolo di governo, tra i prossimi impegni, ci saranno l'autonomia e la legittima difesa. E il taglio delle accise più vecchie sulla benzina resta un obiettivo per l'anno prossimo. Altri due cavalli di battaglia della Lega, pronta a governare per cinque anni. E l'idea della presunta campagna acquisti di Berlusconi tra i delusi Cinquestelle fa storcere il naso a Salvini. Che si affretta a dire: "Non ho aggiornamenti su queste grandi manovre. I governi che nascono sui cambi di casacca non corrispondono alla mia sensibilità e a quella degli italiani. Conto che questo governo avrà lunga e proficua vita".
 

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