Salvini appello per il governo a M5S: "Trattiamo". Di Maio: "Si è piegato a Berlusconi, subito al voto"
Salvini appello per il governo a M5S: "Trattiamo". Di Maio: "Si è piegato a Berlusconi, subito al voto"

Il leader della Lega: "Farò di tutto fino all'ultimo" ma non con il Pd. Il capo pentastellato non cambia idea: "Mai con il Cav". E aggiunge: "Qualcuno ha problemi di soldi"

La posizione di Matteo Salvini è chiara: "Provare fino all'ultimo minuto a dare un governo a questo paese" a guida centrodestra che dialoghi con il M5S ma mai con il Partito democratico. "Continuo a escludere qualsiasi rapporto con Renzi, Gentiloni e la Boschi. Il governo lo fa chi ha vinto - ha ribadito il leader della Lega parlando a Genova - Spero di aver fatto capire al Movimento 5 Stelle che la coerenza non è merce in distribuzione al discount". Il leader del Carroccio è tornato sullo stallo del governo ribadendo il suo 'no' alla sinistra. E ha lanciato quindi un appello ai pentastellati: "Sono umilmente a disposizione a sederci a un tavolo. Qua vince chi è più resistente. Spero che queste settimane in giro per forni e panetterie" siano servite a qualcosa, ha aggiunto senza citare il capo politico del M5S, Luigi Di Maio.

"Sono a disposizione da oggi pomeriggio - ha chiarito Salvini - con chi vuole a sederci attorno a un tavolo ripartendo" dall'abolizione della legge Fornero, dalla riforma fiscale, del lavoro, della giustizia e della scuola, "senza professoroni, per decidere come si vota, quando si vota e quando si fanno queste riforme. Vediamo di riuscire a mettere in piedi questo governo che è un parto. Ribadisco che farò e faremo tutto il possibile fino all'ultimo minuto". La risposta di Luigi Di Maio è arrivata su Twitter: "Non è possibile nessun governo del cambiamento con Berlusconi e il centrodestra. Salvini ha cambiato idea e si è piegato a lui solo per le poltrone. Si torni subito al voto!", ha puntualizzato postando una schermata di un post Facebook di Matteo Salvini risalente al 16 luglio 2012, in cui il leader del Carroccio scriveva: "Nessun leghista è disposto a puntare ancora su un'alleanza con Berlusconi. No a possibili assi tra Carroccio e Cavaliere". 

Il leader M5S si è poi affidato a un post pubblicato sul 'Blog delle stelle': "Per il Movimento 5 Stelle non è possibile nessun governo del cambiamento con Berlusconi e il centrodestra. Salvini che continua a riproporre questa soluzione, sta prendendo in giro gli italiani. Per oltre 50 giorni abbiamo provato a dare a questo Paese un governo del cambiamento e lo abbiamo fatto coerentemente con quanto sostenuto durante tutta la campagna elettorale, senza rinunciare ai nostri valori e alle nostre battaglie, ma con la volontà di provare davvero a far partire un governo del tutto nuovo vincolato da un contratto programmatico. Salvini ha avuto l'occasione di mettersi al lavoro per i cittadini e realizzare finalmente delle soluzioni per i problemi che tutti gli italiani attendono da anni, ma ha preferito Silvio Berlusconi al bene del Paese. Ed è incredibile, considerata l'umiliazione che gli ha inflitto al Quirinale quando Salvini ha fatto il microfono per la 'voce del padrone'. Salvini ha cambiato idea per prendersi le poltrone e ora è lui a volere a tutti i costi il governo con Berlusconi, uno di quelli che ci ha regalato la legge Fornero. Alla faccia della coerenza - ha concluso Di Maio - Non resta che tornare subito al voto. Noi non abbiamo alcun problema nel farlo, perchè ci sostengono i cittadini con le piccole donazioni. Altri invece si oppongono perché, tra prestiti e fideiussioni, magari hanno qualche problemino con i soldi. Ma l'Italia non può rimanere bloccata per i guai finanziari di un partito. Al voto".

Poi, una frase ancora più pesante. Al limite dell'insulto: "Noi non abbiamo alcun problema a tornare al voto perché ci sostengono i cittadini con le piccole donazioni. Altri invece si oppongono perchè, tra prestiti e fideiussioni, magari hanno qualche problemino con i soldi. Ma l'Italia non può rimanere bloccata per i guai finanziari di un partito". La replica di Salvini non si fa attendere: "Non rispondo a insulti e sciocchezze su soldi e poltrone, per noi lealtà e coerenza valgono più dei ministeri. Voglio dare un governo agli italiani, se i grillini preferiscono litigare lo faremo da soli".

Salvini non molla Berlusconi ma su una cosa è sicuro: "L'unico governo possibile è l'alleanza centrodestra-Cinquestelle. L'alternativa sono le elezioni. Non è la strada per cui lavoriamo, per noi l'interesse degli italiani viene prima delle convenienze di partito. Fino all'ultimo proveremo a trovare i numeri per mettere insieme un governo. Dipende dagli altri. Se gli altri si arroccheranno, l'unica via è quella delle elezioni". Elezioni a ottobre? "Io spero di vederle fra cinque anni, perché è giusto che gli italiani che hanno votato vedano che quello che abbiamo promesso sia realtà. Da soli non ce la facciamo" ma "mi rifiuto di pensare a un governo che dipenda da 30-40-50 Scilipoti - ha continuato Salvini - Dal 4 marzo non ci siamo fermati un attimo. Ci sono state le elezioni in Molise che sono andate come sono andate, le elezioni in Friuli Venezia Giulia e sono orgoglioso per il risultato. Per noi non è una campagna elettorale permanente, ma l'ascolto è la premessa di soluzione ad ogni problema. Noi continuiamo ad ascoltare e a cercare di risolvere i problemi - ha chiarito il leader del Carroccio - non cambiamo numero di telefono o chiudiamo l'ufficio dopo essere stati eletti. Contiamo di crescere, l'anno prossimo ci saranno elezioni in Piemonte, Toscana ed Emilia-Romagna e contiamo di portare" il buon governo anche in quelle Regioni. Il leader del carroccio non ha escluso poi la possibilità di chiedere un pre-incarico per fare un governo. "Aspettiamo che il presidente Mattarella decida", ha detto.

 

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