Salute, Grasso: Malato mentale è persona con dignità e diritti

Roma, 11 nov. (LaPresse) - "Voglio esprimere a voi, che lavorate ogni giorno con impegno e dedizione per la tutela dei diritti dei malati di mente, il mio plauso per l'opera che quotidianamente svolgete, perché un malato, mentale o no, non cessa di essere una persona, una persona che soffre, un essere umano cui la Costituzione attribuisce dignità e diritti inalienabili". Così il presidente del Senato Pietro Grasso, intervenendo al seminario 'Salute mentale, Opg e diritti umani', che si è tenuto oggi, 11 novembre, presso la Sala Zuccari del Senato.

"Già nel luglio 2011 - continua Grasso - la Commissione parlamentare di inchiesta sull'efficacia e l'efficienza del servizio sanitario nazionale, con la sua relazione sulle condizioni di vita e di cura all'interno degli ospedali psichiatrici giudiziari, accertò le condizioni di inaccettabile degrado degli istituti e la carenza generalizzata di quegli interventi di cura che motivano l'internamento. E' già la terza volta che io stesso, qui in Senato, mi trovo ad affrontare questo importante tema, e ogni volta debbo sottolineare con dolore che non siamo arrivati ancora ad un punto di civiltà e rispetto, per quanto passi positivi siano stati fatti".

"Vi è, almeno, un dato positivo che riscontriamo ultimamente, e cioè una tendenza alla diminuzione nel numero delle persone detenute oggi negli ospedali psichiatrici giudiziari. Ma non è ancora abbastanza", prosegue il presidente del Senato. E' necessario che le Regioni continuino da attivarsi "per potenziare i servizi socio-sanitari territoriali, che servono a tutti i cittadini, per aprire presidi sul territorio operativi 24 ore su 24, per rafforzare i dipartimenti di salute mentale e per collaborare tra tutti gli operatori e gli enti coinvolti al fine di evitare il ricorso all'internamento e far sì che le cure psichiatriche possano svolgersi in ambito territoriale privilegiando le misure alternative", conclude.

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