Rutelli: Un sì convinto ma condizionato alla manovra

Roma, 6 dic. (LaPresse) - "Il nostro sì alla manovra è convinto anche se ci sono tante cose che ciascuno avrebbe fatto diversamente". Questo il commento di Francesco Rutelli (Alleanza per l'Italia) ospite in studio a Tgcom24. "Il punto critico è il seguente - ha spiegato Rutelli -. Quando aumentano gli indicatori, come lo spread, non è solo un problema di speculazione finanziaria ma è qualcosa che tocca il benessere di tutti. Se c'è una moneta ma non c'è una politica economica in grado di dare garanzie ai Paesi indebitati è tutto inutile e l'Italia che sente il peso del debito pubblico è la prima a risentirne. Diciamo quindi che la medicina amara proposta da Monti è necessaria". Sulla manovra ha aggiunto: "E' una manovra da 30 miliardi che picchia duro. È una mazzata, ma non abbiamo alternative. Dobbiamo mandare Monti in Europa con le spalle coperte". A proposito dei tagli e dei costi della politica ha commentato: "Non ha senso tagliare troppo sugli onorari, spesso miseri, delle persone che garantiscono il servizio pubblico, che deve essere efficiente e non può essere assolutamente eliminato. Per quanto riguarda i tagli ai politici, invece, per primo dico che bisogna essere drastici". E per il dopo Monti? "Cambia tutto almeno per un anno - ha concluso Rutelli - nessuno prenderebbe il timone di una nave che affonda, quindi Monti non lo tocca nessuno".

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