Rutelli: Spero che Raggi non sia telecomandata
L'ex sindaco di Roma dopo il voto di ieri

 "Era tempo che avvenisse" l'elezione di una sindaca a Roma. "Ancorché giovane e donna, però è apparsa non solo inesperta ma inadeguata. È un giudizio che do sulla sua prova di questi anni in consiglio comunale. Ma a questo punto, siccome la giunta M5S a Roma diventa una prova generale per l'esperienza grillina, posso solo augurarmi per il bene della mia città che la Raggi non venga né telecomandata né lasciata da sola. Si troverà di fronte una prova d'immensa complessità". Così l'ex sindaco della capitale Francesco Rutelli, in un'intervista a La Stampa.

La sconfitta a Roma, spiega Rutelli, è "la sanzione per la tragedia Marino, sino alla sua controversa cacciata. Il succo di queste elezioni è che la città non è mai stata così malridotta. E la gente ha detto: proviamo quegli altri". Non si era mai vista, ha aggiunto, "una campagna elettorale così svogliata. Un dibattito che non ha convinto né coinvolto", però "il silenzio più assordante" è stato "quello dei cittadini: sono scomparse le associazioni e i comitati di quartiere. È stata la dittatura della sfiducia".
 

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata