Romani dimentica l'export, contestato

Roma, 29 ott. (LaPresse) - Il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, non è intervenuto agli Stati generali per il commercio con l'estero in corso al palazzo dei Congressi, dove era atteso per la conclusione della due giorni. Un'assenza che il suo staff ha giustificato con impegni del ministro legati alla preparazione della missione di sistema che prenderà il via domani in India. Il forfait di Romani ha provocato molti malumori tra gli oltre mille imprenditori presenti alla manifestazione che attendevano dal ministro le proposte relative al potenziamento del made in Italy e soprattutto chiarimenti sulla trasformazione dell'Istituto per il commercio estero (Ice) in un'agenzia più snella, dopo la cancellazione prevista nella manovra bis.

Qualcuno, in platea, ha ipotizzato che le vere ragioni dell'assenza di Romani siano anche collegate alla proposta di istituire un ministero per il commercio con l'estero, avanzata stamattina dal consigliere economico del premier Berlusconi, Massimo Calearo. Un dicastero dedicato alle esportazioni, infatti, priverebbe quello dello Sviluppo economico di molte competenze che ha attualmente sotto il proprio controllo.

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