Roma, Raggi: "Se fossi rinviata a giudizio andrei avanti da sindaca"
La prima cittadina della Capitale ospite di Corrado Formigli a Piazza Pulita su La7

"Non credo di avere nulla da nascondere. Se fossi rinviata a giudizio andrei avanti, dobbiamo lavorare per Roma. Come ho già detto un milione di volte mi atterrò al codice etico, confido di poter spiegare bene le mie ragioni". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ospite di Corrado Formigli a Piazza Pulita su La7.

"Quando siamo arrivati in Capidoglio ci siamo ritrovati tantissimi debiti da pagare. Anch'io sarei capace di fare Roma bellissima facendo debiti. Noi non stiamo facendo un euro di debito".

"Ho molti contatti con i ministri e moltissimi non vanno a finire sui giornali. Ho buoni rapporti con il governo, non mi sento assolutamente boicottata". 

E sugli abusivi nella case popolari della Capitale: "Abbiamo trovato 2mila persone che vi risiedono ma non hanno diritto, invece guadagnano moltissimo, e 1600 in case destinate ai genitori. Ci sono persone che sono morte in attesa di una casa popolare. Abbiamo fatto 700 riassegnazioni da quando ci siamo assediati, prima il ritmo era di 200-250 all'anno". 

 

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