Roma, Marino: Pd e centrodestra spieghino perché andarono da notaio

Milano, 15 mag. (LaPresse) - "La Cassazione, dove sono stato brillantemente assistito dal professor Enzo Musco e dall'avvocato Alessandra Martuscelli, ha ribadito che il mio operato è sempre stato corretto. Il caso è chiuso. Ciò che rimane aperto sono le motivazioni che hanno portato tutti i consiglieri del Partito democratico e parte dei consiglieri di centrodestra a recarsi da un notaio per interrompere il cambiamento che si stava realizzando. Queste sono le uniche motivazioni che ancora oggi non sono state depositate". Così su Facebook l'ex sindaco di Roma, Ignazio Marino, commentando le motivazioni della Suprema Corte sul caso 'scontrini'.

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