Roma, Giachetti: Successo solo se vinco, avvicinarsi non basta
Per il ballottaggio? "Al momento non è previsto un comizio di Renzi"

"Per me il successo è solo se vinco le elezioni". Se arrivassi a un'incollatura dalla Raggi sarei "comunque sconfitto: non lo dico io, è che o si vince o si perde". Così il candidato a sindaco di Roma per il Pd Roberto Giachetti, a CorriereLive. Quanto alle parole di Massimo D'Alema, che qualche tempo fa aveva detto che per Roma era necessario un candidato più forte, Giachetti replica: "Intanto non c'era una schiera di contendenti, io sono arrivato dopo che altri sono scappati via - replica - quello di D'Alema è un attacco gratuito. Mi auguro che ora il ripensamento lo abbia avuto, ma mi auguro soprattutto che lo abbiano avuto i romani".

HO LE MANI LIBERE.  "Non possiamo non vedere l'enormità di aver firmato il codice etico. C'è scritto che il famoso staff anonimo deve decidere sulle grandi opere. Ci sono delle clausole e se non le rispetti devi pagare 150mila euro. Adesso devono uscire nero su biamco le differenze: io di avere le mani libere l'ho dimostrato. Ho rivoltato il Pd come un calzino" ha detto Giachetti.

Il candidato dem ha parlato anche del ballottaggio: "E' in programma un evento elettorale con Matteo Renzi per il ballottaggio? "Al momento assolutamente no. E' in programma una campagna del candidato sindaco a Roma" ha precisato Giachetti.

MARINO VENGA CON ME NELLE PERIFERIE. "Marino è arrivato a dimettersi, anche se poi ci ha ripensato, perché il suo rapporto con la città era frantumato. Non ho mai detto una parola contro Marino, ma adesso che ho girato per le campagna elettorale gli dico 'venga con me nelle periferie' a sentire quello che dicono i romani" ha sottolineato Giachetti

ROMA2024. "Le Olimpiadi sono un fatto importante, sono storia. Si possono perdere per paura della corruzione? Se c'è una squadra brava seria e onesta, un'occasione del genere non può essere persa" ha detto Giachetti. "Lasciare la possibilità di scegliere ai romani attraverso un referendum? "Il referendum di fatto - ha risposto - ci sarà il 19 giugno. Giachetti dice 'sì' alle Olimpiadi, Raggi dice che sono un fatto criminale".

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