Roma2024, arriva 'no' ai Giochi, Raggi diserta incontro con Coni
Sindaca M5S dice "No a Olimpiadi del mattone". E non incontra presidente Coni che replica: "Meritavamo più rispetto"

"E' da irresponsabili dire sì alle Olimpiadi". Così la sindaca di Roma, Virginia Raggi, inizia la conferenza stampa in Campidoglio annunciando il no alla candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. "Non abbiamo mai cambiato idea ma la abbiamo rafforzata. Con le Olimpiadi si chiede di assumere altri debiti per romani e gli Italiani. Con i Giochi del 1960 abbiamo fatto molti debiti, tutti noi romani stiamo ancora pagando quei debiti". Ma è polemica per il mancato incontro con il presidente del Coni Giovanni Malagò. La sindaca si trovava a pranzo con due persone in un ristorante in Via dei Mille all'ora dell'incontro (poi mai avvenuto) che era in programma con il presidente del Coni. Lo riporta il Corriere dello Sport pubblicando sul proprio sito ufficiale le foto della sindaca, scattate alle 14.15. "Avevo un impegno istituzionale", ha spiegato Raggi in conferenza stampa. L'incontro, fissato al Campidoglio per le 14.30, è saltato dopo che la delegazione del Coni ha atteso per oltre 35 minuti l'arrivo della sindaca.

NO OLIMPIADI DEL MATTONE. "Noi diciamo no alle Olimpiadi del mattone, dei gusci vuoti. Non lo vogliamo", ha sottolineato la sindaca. "Ci ricordiamo bene come sono andati i mondiali di nuoto. Siamo pieni di impianti inutilizzabili. Per noi non possono essere questo le Olimpiadi. Quindi no alle Olimpiadi del mattone. Assolutamente no. Le Olimpiadi si rilevano un grande affari per le lobby dei costruttori", aggiunge il sindaco della Capitale. "Le Olimpiadi sono un sogno che si trasforma in un incubo".

DA BOSTON A MADRID. "Non permetteremo che lo sport venga usato come pretesto per nuove colate di cemento". Raggi ha ricordato che Boston, Amburgo e Madrid "hanno detto no come noi". 

AI TEMPI DI MONTI. "Il Pd - ha spiegato la Sindaca - si schierò  a favore scelta di monti" per il no ai giochi  "ma dopo 4 anni ha cambiato bandiera   In questa posizione non siamo soli. Abbiamo dei precedenti: Torino 2006 , piste di Cesana usate per fare trekking. Sono eventi che non convengono e non sono sostenibili per le città , portano solo ulteriori debiti". 

APPUNTAMENTO CON MALAGO'. "Avevamo avuto un appuntamento con Malagò. Ho avuto un contrattempo, ho avuto qualche minuto di ritardo. Mi spiace che il presidente, proprio mentre stavo entrando in Campidoglio, abbia deciso di andare via". 

CONI: PIU' RISPETTO. "Dopo 37 minuti di attesa, alle 15.07, anche in considerazione del fatto che la sindaca aveva convocato una conferenza stampa per le 15.30, abbiamo deciso di andare via. Forse avremmo meritato più attenzione e anche più rispetto per quello che rappresentiamo". Lo ha detto il presidente del Coni Giovanni Malagò nel corso di una conferenza stampa.  Che il Comune di Roma stia ancora pagando i debiti per le Olimpiadi del 1960 non è vero, è "demagogia e populismo", ha aggiunto Malagò.

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