Rolling Stone contro Salvini: "Da adesso chi tace è complice"
L'appello della rivista contro la politica d'integrazione promossa dal ministro dell'Interno è stato condiviso da personaggi del mondo dello spettacolo e del giornalismo

"Noi non stiamo con Salvini". È la copertina del nuovo numero della rivista Rolling Stone, in edicola da giovedì 5 luglio. "Da adesso chi tace è complice", è il messaggio del mensile, che ha chiesto di prendere posizione a musicisti, attori, scrittori, figure legate al mondo dello spettacolo.

Il senso dell'iniziativa è spiegato in un lungo editoriale, riportato anche sul sito. "Fa male vedere, giorno dopo giorno, un'Italia sempre più cattiva, lacerata, incapace di sperare e di avere fiducia negli altri e nel futuro", e "Non vogliamo che il nostro Paese debba trovare un nemico per sentirsi forte e unito. Per questo non possiamo tacere", si legge.

"I valori sui quali abbiamo costruito la civiltà, la convivenza, sono messi in discussione - è la preoccupazione di Rolling Stones - Ci troviamo costretti a battaglie di retroguardia, su temi che consideravamo ormai patrimonio condiviso e indiscutibile. I sedicenti 'nuovi' sono in realtà antichi e pericolosi, cinicamente pronti a sfruttare paure ancestrali e spinte irrazionali". E dunque "dobbiamo opporci a chi ci porta indietro, a chi ci costringe a diventare conservatori. Not in my name, non nel mio nome, nel nostro nome".

È "fondamentale prendere una posizione chiara - si legge ancora - crediamo che volgere lo sguardo dall'altra parte e aspettare che passi la bufera equivalga a essere complici, crediamo, una volta di più, nel soft power della cultura pop, nella sua capacità di unire, condividere, accogliere", scrivere ancora la rivista che, si ricorda, sin dalla sua fondazione si è sempre contraddistinta per "impegno nella vita politica e sociale, lotta al fianco degli ultimi e coraggio nel dire sempre da che parte sta".

Il messaggio è stato raccolto da una lunga sfilza di artisti, "Tanti sono stati contattati, non tutti hanno risposto", si sottolinea. Tra i firmatari dell'appello i cantanti Vasco Brondi, Caprezza, Elisa, Diodato, Lo Stato Sociale, Emma Marrone, Ermal Meta, Negramaro, Roy Paci e Tommaso Paradiso. Condividono la stessa posizione anche gli attori Marco D'Amore, Carolina Crescentini e gli scrittori Daria Bignardi, Erri De Luca e Sandro Veronesi. E poi ancora: i registi Daniele Vicari e Gabriele Muccino, assieme ai giornalisti Enrico Mentana, Barbara Serra e Michele Serra. Nell'elenco di nomi ci sono anche Chef Rubio, la Fandango, Linus, Zerocalcare.

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