Rivolta attivisti M5S su blog dopo rifiuto Alde: #Borrellidimettiti
La rete insorge e punta il dito contro il tessitore dell'intesa con Guy Verhofstad

Il 'rifiuto' dell'Alde segna la prima sconfitta del blog e soprattuto dei suoi gestori: Beppe Grillo e Davide Casaleggio. Attivisti e sedicenti tali insorgono sulla rete e chiedono la testa di David Borrelli che, secondo un pre-accordo siglato tra i vertici del M5s e Alde, sarebbe dovuto diventare uno dei tre vicepresidenti esecutivi. A lui è attribuito il ruolo del tessitore dell'intesa con Guy Verhofstadt. Simpatizzanti e iscritti si erano già spaccati dopo il voto lampo sull'ingresso nell'Alde e l'addio al gruppo Efdd di cui faceva parte anche Nigel Farage: chi ha parlato di "tradimento", altri hanno annunciato di togliere il simbolo dal proprio profilo Facebook, fino ad alcuni utenti che hanno pronosticato a Grillo una perdita del 30 per cento degli elettori.

Ma è dalle 18.30 che la rete si scatena e non perdona. "Beppone ti adoro ma avete cannato di brutto. Ma di brutto", scrive uno. Mentre un altro, commentando il post in cui il M5S affera di aver fatto "tremare il sistema come mai prima", dice: "Avete ragione abbiamo fatto tremare tutti, dal ridere". "Espulsione di Borrelli - chiede un altro -. Prossimo questionario dev'essere sull'espulsione di Borrelli dal M5s. Per quanto mi riguarda ha macchinato contro il M5s favorendo un falso accordo il cui obiettivo reale era quello di spaccare il M5s all'interno". Un utente chiede: "Scusate, ma qualcuno si assume la responsabilità di questo disastro?" e lancia l'hashtag #Borrellidimettiti.

Ci sono poi attivisti sollevati dallo 'scampato pericolo'. "Sono felicissimo che non ci hanno accettato. Avevo votato per restare ed ho tolto anche il simbolo del movimento che avevo nella pagina facebook" oppure "Meglio una figura di merda come questa che confluire nell'Alde... adesso che ci penso nel gruppo degli eurocrati mandiamoci solo l'amichetto di Monti David Borrelli, fosse la volta buona che ce lo togliamo dalle balle". Ma tra i più serpeggia la delusione, soprattutto per gli accordi tra vertici M5S e Guy Verhofstad tenuti nascosti e di fatto siglati prima dell'esito della votazione. "Beppe, devo dire la verità sono molto deluso dai 21 punti dell'accordo eventuale con Alde. Mi Sa di vecchia politica davvero. Della serie come rigirare una frittata", scrive un attivista Cinquestelle. Da parte di altri arriva un attacco diretto al capo politico del M5S: "Mi auguro che dopo questa figuraccia Beppe Grillo la smetta di dettare dall'alto certe scelte che dovrebbero essere prima discusse e votate liberamente da base e parlamentari".

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