Riforme, Renzi: Non ho paura del voto in Aula

Roma, 10 lug. (LaPresse) - "Non ho paura del voto in aula". Così il premier Matteo Renzi dopo il Consiglio dei ministri di oggi e il primo sì incamerato in commissione Affari costituzionali di Palazzo Madama dal disegno di legge sulle riforme e in particolare sul nuovo Senato. "In Senato ci andranno contro? Io non credo - ha poi chiarito -. Non ho preoccupazioni per il voto. Anzi, voglio segnalare che, nonostante il costante tentativo di dire che le cose non vanno, le previsioni dei gufi non si sono avverate". Il presidente del Consiglio ha quindi precisato che "stiamo andando verso un Senato come quello tedesco". "Non è vero - ha puntualizzato - che i senatori non sono eletti: c'è un'elezione di secondo livello".Tanti i temi toccati dal premier e i punti approvati dal Cdm di oggi, dalla Pa all'Ilva, dal disegno di legge sul terzo settore al futuro di Alitalia. Renzi ha inoltre smentito le voci su una possibile manovra correttiva "il problema non si pone", e annunciato "la settimana prossima vorrei incontrare il M5S".

Pubblica amministrazione. "Alla fine dei 1000 giorni il rapporto tra pubblica amministrazione e cittadino è rovesciato, alla fine di questo percorso la Pa avrà il dovere di mettere online tutti i tipi di certificati o, altrimenti, di inviarli a casa entro 48 ore", ha detto Renzi, "è una rivoluzione copernicana: è la Pubblica amministrazione che va in casa dei cittadini e non viceversa". Il Consiglio dei ministri ha approvato anche le proposte della ministra Madia sull'Agenzia Digitale: a guidarla nel ruolo di direttore ci sarà Alessandra Poggiani.


Ilva. Il Cdm ha approvato un decreto sull'Ilva che "contiene - ha spiegato il presidente del Consiglio - la riorganizzazione dei tempi e la questione del prestito ponte". Non sono previsti inoltre "sdoppiamenti commissariali". "Un commissario basta: le cose - ha aggiunto - funzionano e devono funzionare".

Alitalia. "La vicenda Alitalia è molto seria, una vicenda che segna il fallimento di un pezzo di classe dirigente", ha detto Renzi, aggiungendo che "è arrivata una proposta molto buona di Etihad, che consente alla nostra compagnia di bandiera di avere un futuro". Il premier ha precisato che "occorrerà che tutti facciano dei sacrifici", "l'alternativa oggi è tra esuberi e la chiusura, questo dev'essere chiaro".


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