Riforme, Quagliariello: Fallimento non sarà perdonato

Roma, 1 giu. (LaPresse) - "Gli italiani sono più consapevoli di quanto non si possa pensare. Ciò che non sarebbero disposti a perdonare, oltre ovviamente a un ennesimo fallimento, è un percorso che non dovesse vederli protagonisti". Lo afferma il ministro delle Riforme, Gaetano Quagliariello, in un messaggio inviato a Giovanni Guzzetta in occasione dell'iniziativa 'Scegliamoci la Repubblica'.

Il governo, spiega, "adempirà convintamente al mandato delle Camere, affinché qualsiasi sia la soglia di consenso che le riforme raccoglieranno in Parlamento, esse possano essere sottoposte al giudizio dei cittadini attraverso lo strumento del referendum confermativo". "Ho intenzione - aggiunge Quagliariello - di attivare sul tema una grande consultazione pubblica, tanto capillare e coinvolgente nelle sue dimensioni quanto rigorosa nelle procedure".

Per il ministro il costo "economico e sociale di istituzioni inadatte ad assumere decisioni tempestive e a rappresentarle nella comunità internazionale è ormai insostenibile". Ecco allora che "dopo trent'anni di tentativi andati a vuoto, la strada maestra per modernizzare la nostra democrazia e dare all'Italia istituzioni più forti ed efficienti" non deve passare "da una contrapposizione tra il popolo, la politica e la comunità degli studiosi. Al contrario, la gravità della crisi economica, politica e di sovranità che ha investito il nostro Paese impone che la riscrittura delle regole costituisca l'occasione per un nuovo patto civico che coinvolga tutti gli italiani".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata