Riforme, Poletti: Al via a fine anno nuovo servizio civile per 40 giovani

Roma, 16 lug. (LaPresse) - La riforma del Terzo settore approvata dal Consiglio dei ministri "corrisponde all'idea, cara al governo, che la partecipazione dei cittadini è il terzo pilastro della società italiana, oltre a Stato e mercato. Non più dunque una Croce rossa, marginale ed emarginata, da usare quando lo Stato non arriva. Ma una protagonista per gestire i bisogni della collettività. Nessuno resterà a casa, tutti devono fare qualcosa". Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, intervistato da Repubblica. Una riforma, spiega, che "andrà a regime del 2015". Tra i punti di forza c'è il servizio civile. "I soldi per il primo contingente - dice il ministro - tra i 200 e i 250 milioni, ci sono già. E consentiranno a 40 mila ragazzi di partire tra la fine di quest'anno e l'inizio del prossimo. Altre risorse le troveremo con la garanzia giovani e dallo stanziamento ordinario per il servizio civile".

E a chi accusa il governo di aver creato le figure del "sottopagato di Stato", Poletti risponde: "Sono critiche ingiuste perché non tengono conto dell'importante contenuto di esperienza insito nel servizio civile. Si tratta di un'opportunità per i nostri giovani, anche per un futuro lavoro. Non sono rari i casi in cui, al termine del servizio, questo si trasformi in occasione professionale. E poi c'è il contenuto civico: dai una mano alla collettività e al tuo Paese. Dobbiamo far crescere il senso della solidarietà".

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