Riforme, Martini (Pd): Senato autonomie opportunità per democrazia

Roma, 21 lug. (LaPresse) - "Con questa riforma bisogna fare presto e fare bene. Perché un nesso cruciale unisce le riforme istituzionali e il rilancio dell'economia. Le riforme istituzionali e le azioni per la crescita non sono in contrapposizione: un sistema istituzionale moderno ed efficace è una delle condizioni per la ripresa". Così il senatore Claudio Martini, vicepresidente vicario del gruppo del Pd, nel suo intervento nell'aula di palazzo Madama dove è in corso l'esame del disegno di legge costituzionale di riforma del Senato e del Titolo V della Costituzione.

"La mia disponibilità per questa riforma ¡- ha proseguito Martini - nasce dalla convinzione che il Senato delle autonomie sia anche un Senato delle garanzie, mentre il Senato delle garanzie proposto da altri senatori non può essere un Senato delle autonomie. Non ci sarà deriva autoritaria se il corpo vivo delle nostre autonomie entrerà dentro il Parlamento e parteciperà direttamente alla funzione legislativa. Così si può coltivare un grande obiettivo: il rilancio del valore costituzionale dell'autonomia, il suo diventare fermento di una politica vicina ai cittadini. Anche così si rilancia e si allarga, sostanzialmente e non solo formalmente, la democrazia".

"Sul terreno della rappresentatività e della partecipazione, poi - ha continuato ancora Martini - si possono fare ancora passi in avanti in Aula: penso agli emendamenti sul referendum propositivo, sul sistema di elezione dei Presidente della Repubblica e sull'allargamento del collegio elettorale, sulla parità di genere, che è questione squisitamente democratica. Con questa riforma il Senato cambia pelle, ma ha ancora un compito alto da svolgere: dire al Paese, cominciando da se stesso - ha concluso - che il tempo del cambiamento è arrivato, che la cosa non ci fa paura e che, con tutta la saggezza e la prudenza necessarie, questa volta non ci fermeremo a metà del guado".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata