Riforme, lunedì a Firenze incontro con 'senatori anti-ghigliottina'

Firenze, 27 lug. (LaPresse) - Lunedì 28 alle 21 incontro alle Murate (piazza Madonna della Neve) di Firenze con i senatori che nei giorni scorsi hanno dato vita alla protesta contro la scelta del presidente Grasso di usare la 'ghigliottina' nel dibattito sulle riforme costituzionali. L'incontro è organizzato dalle associazioni Carovana per la Costituzione sempre, dal Comitato difesa della Costituzione e da Giuristi democratici.

"Le vicende cui abbiamo assistito nei giorni scorsi - si legge in una nota -, in merito alla discussione in Senato sulle riforme della Costituzione, proposte dal Governo, sono allarmanti. Nel silenzio e nella distrazione estiva generale si prova a costruire un Senato non elettivo, formato da cooptati; una Camera di nominati con una soglia di sbarramento che preclude un'effettiva rappresentatività e con un'eventuale maggioranza blindata, nelle mani del capo-leader, qualora venga approvato l'Italicum, che avrà parola definitiva su tutto grazie al dispositivo del 'voto a data certa': la ghigliottina di fatto istituzionalizzata".

"Si riducono drasticamente - continua la nota - gli spazi di partecipazione dei cittadini, già esigui, aumentando il numero di firme necessarie per i referendum e per le leggi di iniziativa popolare. Attraverso la 'clausola di supremazia' il Governo potrà imporre una legge statale su materie di competenza regionale, per una presunta 'tutela dell'unità giuridica o economica' della Repubblica. La maggioranza blindata avrà la supremazia anche nell'elezione del presidente della Repubblica e questo nella nomina dei membri della Corte".

"La svolta autoritaria - affermano le associazioni -, oltre che nei contenuti della riforma, si è esplicitata in questi giorni anche nelle forme. Lo strozzamento dei tempi di discussione in Senato su una legge di modifica costituzionale è un atto di prepotenza inaccettabile, una negazione dell'art. 138, uno schiaffo al fondamento democratico del confronto, su temi sensibili che riguardano il futuro della nostra Repubblica. La porta chiusa del Quirinale che si rifiuta di ricevere le opposizioni è la plastica conferma di un presidente schierato, non più garante dell'unità nazionale, né della nostra Costituzione".

Presenti all'appuntamento di lunedì Campanella (Gruppo misto), Petraglia (Sel), Baicchi (Rete per la Costituzione), Pardi (Liberacittadinanza), Solimeno (Giuristi democratici), Centinaio (Lega Nord). Sono invitati altri esponenti del Pd e del M5S.

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