Riforme, la minoranza dem lancia la sfida: emendamenti per elezione diretta Senato

Roma, 6 ago. (LaPresse) - "Il 2 luglio 2015 in venticinque senatori del Partito democratico abbiamo presentato un documento intitolato 'Avanti con le riforme costituzionali' che a tutt'oggi non ha ricevuto alcuna risposta dal segretario del Pd e dai presidenti dei gruppi parlamentari di Camera e Senato. In coerenza con i contenuti del documento saranno depositati, entro la scadenza del termine fissato, una decina e più di emendamenti, sui quali è stata apposta la firma fino al numero di 28 senatori". Lo scrivono in una nota i senatori della minoranza del Pd Maria Grazia Gatti e Carlo Pegorer.

"Partiamo dal convincimento che bisogna superare il bicameralismo perfetto e che è necessario fare presto, certo, ma anche bene e senza negare un serio e approfondito confronto sul nuovo Senato e sugli equilibri complessivi che assumerà il futuro assetto istituzionale, anche alla luce della nuova legge elettorale recentemente promulgata. I principali temi affrontati negli emendamenti - spiegano i senatori - riguardano l'elettività diretta dei prossimi senatori in concomitanza con l'elezione dei Consigli regionali, la riduzione del numero dei parlamentari, i poteri di verifica, controllo e inchiesta da affidare al nuovo Senato delle autonomie e la riforma del titolo V. Quanto al sistema delle garanzie, a nostro giudizio, andrebbero corrette le modalità di elezione del Presidente della Repubblica e dei giudici della Corte Costituzionale, per evitare che il vincitore del premio di maggioranza assegnato dall'Italicum possa eleggersi da solo o quasi anche i principali organi di garanzia istituzionale". "Ci sembra anche opportuno - concludono i senatori democratici - che alcune limitate e qualificate materie conservino una lettura bicamerale: leggi elettorali nazionali, temi di natura etica, amnistia e indulto, diritti delle minoranze, dichiarazioni di guerra e libertà religiosa".

Renzi: Non cambia nulla. Dopo il cdm il premier Renzi, interpellato dai giornalisti, ha detto che la presentazione degli emendamenti della minoranza dem non cambieranno la situazione e l'iter delle riforme.

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