Riforme, Grillo contro il Pd: E' dittatura sbruffoni. Renzi: Poche chiacchiere, più chiarezza

Roma, 7 lug. (LaPresse) - "Io sono un ebetino, dice Beppe, ma almeno voi avete capito quali sono gli 8 punti su cui M5S è pronto a votare con noi? #pochechiacchiere". Non si è fatta attendere la replica su Twitter del premier Matteo Renzi, commentando quanto affermato da Beppe Grillo contro il Pd, dopo che i Dem hanno fatto saltare l'incontro sulla riforma elettorale prevista per oggi pomeriggio.

Oggi una serie di botta e risposta incandescenti in una infuocata polemica fra Democratici e Pentastellati, che ha anche visto una conferenza stampa del M5S convocata stamattina di tutta fretta dai Grillini, 3 ore prima del previsto incontro delle 15 poi saltato per volere del Pd.

"Si prende atto che un confronto democratico e trasparente in Italia è oggi impossibile. Il Pd ha annullato l'incontro con il M5S per la legge elettorale nonostante (o forse proprio per questo) l'apertura dimostrata dal M5S con l'intervista del Corriere della Sera di domenica di Luigi Di Maio".

Dopo i toni pacati usati nella conferenza stampa dal Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo non ha mezzi termini e parla di "tramonto della democrazia" commentando con un video messaggio l'incontro saltato all'ultimo tra M5S e Pd. "Stiamo scivolando lentamente - ha aggiunto il fondatore dei pentastellati - verso una dittatura a norma di legge, il M5S non resterà a guardare e spera che i sinceri democratici che esistono negli altri partiti facciano altrettanto".

Grillo prosegue con il suo affondo contro i Dem. "Il M5S rappresenta milioni di italiani che non possono essere trattati come dei paria, come dei cani in chiesa da personaggi mai eletti in libere elezioni, da sbruffoni della democrazia", dice il fondatore dei 5 Stelle.

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