Riforme, Governo accelera: ok ddl e chiede procedura urgenza

Roma, 6 giu. (LaPresse) - Il Governo accelera sulle riforme. Basta meno di un'ora al Consiglio dei ministri per approvare il disegno di legge che stabilisce una "normativa accelerata per la disciplina del procedimento di revisione costituzionale" e istituisce il Comitato parlamentare 'dei quaranta' che "dovrà esaminare i progetti di revisione dei Titoli I, II, III e V della parte Seconda della Costituzione che riguardano le materie della forma di Stato, della forma di Governo e del bicameralismo". "Entro fine ottobre 2014 ci potrà essere l'approvazione definitiva della riforma", spiega in conferenza stampa il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello.

Il "cronoprogramma" presto fatto: l'approvazione da parte del Parlamento del disegno di legge, spiega palazzo Chigi, "può essere prevista per fine ottobre 2013, quando la Commissione degli esperti avrà già terminato di lavorare e fornito le proprie conclusioni al Governo. Il comitato parlamentare lavorerà fino alla fine di febbraio 2014. Per la fine di maggio è possibile prevedere la prima lettura di una Camera; per gli inizi di settembre la prima lettura dell'altra Camera. Per la fine di ottobre 2014 la seconda deliberazione e l'approvazione finale della riforma, salvo l'eventuale svolgimento del referendum confermativo che il governo ritiene comunque opportuno che venga svolto".

"Per dare certezza e ridurre i tempi di discussione e approvazione del provvedimento", annuncia poi il ministro per i rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, il provvedimento "sarà trasmesso al Senato dove il Governo chiederà la procedura di urgenza". La linea è chiara: i tempi vanno rispettati e non spettano al Governo ulteriori riflessioni. Il testo approvato da palazzo Chigi, viene sottolineato più volte,si attiene nella maniera "più scrupolosa possibile" a quanto il Parlamento ha previsto e approvato. "Non ci sarà nessuna sovrapposizione - spiega Quagliariello - tra il lavoro della Commissione degli esperti e quello del Parlamento, ma assisteremo a "una specie di staffetta" tra i saggi e il Comitato dei Quaranta, "senza nessuna perdita di tempo".

Di più. La commissione di nomina governativa non si occuperà né di conflitto di interesse, né di legge elettorale. temi che "vanno oltre il contenuto delle mozioni parlamentari". "Ci sono forme di Governo che hanno ricadute che vanno oltre - ammette il ministro per le Riforme - ma è una preoccupazione del Parlamento e va fatta dal Parlamento". Chiarezza anche sulle 'tasche' dei saggi. "ll lavoro degli esperti - sottolinea Quagliariello - è completamente gratuito, sono previste solo le spese di viaggio. Nemmeno quelle di soggiorno". Quanto al possibile successo dell'iter di revisione costituzionale, il ministro non si sbilancia: "Oltre la virtù ci vuole anche la fortuna, per non essere più prosaici".

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