Riforme, Boschi: no a veti, si chiude il 15 ottobre. Calderoli: E' fiduciosa? Beata lei

Torino, 20 set. (LaPresse) - "Sono assolutamente fiduciosa sul risultato finale e cioè che si arriverà all'approvazione in Senato delle riforme costituzionali entro il 15 di ottobre". Lo ha detto la ministra delle Riforme Maria Elena Boschi intervenendo a Torino alla festa di Left Wing. "Lo faremo - ha aggiunto - perché ci sono tutte le condizioni per farlo, lo abbiamo visto anche nei giorni scorsi, c'è una maggioranza ampia in Senato".

La ministra si è detta anche tranquilla riguardo alla tenuta del Governo. "Abbiamo un lavoro serio e impegnativo da fare da qui al 2018- ha detto - Dopo 18 mesi di lavoro si vedono i risultati delle riforme che stiamo facendo finalmente l'economia si è rimessa in moto, ma molto c'è ancora da fare. Siamo seri e continuiamo a lavorare".

Poi ha aggiunto: "Stanno creando i presupposti per creare un regime. Il confronto sull'articolo 2, su quale comma intervenire, è importante, si tratta di una revisione della Costituzione, ma forse non è così affascinante e accattivante per i cittadini. Il punto è non perdere di vista il senso complessivo di questa riforma. Ridurre tutto il dibattito - continua - alla modalità di elezione dei senatori svilisce il senso di una riforma storica. Non sarebbe serio rispetto ai cittadini, agli impegni presi e rispetto a tutto il lavoro che dobbiamo fare. Dobbiamo affrontare la legge di stabilità, la riforma della giustizia. Tante sono le sfide da portare avanti, come Pd non possiamo fermarci su un singolo comma. Non perdiamo di vista il quadro completo".

"Ovviamente", ha proseguito Boschi, "c'è un 90 per cento della riforma condiviso, e poi c'è c'è un punto o pochi punti ancora da definire, siamo al lavoro, nei prossimi giorni proseguiranno i confronti su questo". "La porta del dialogo è sempre aperta - ha concluso Boschi -, credo però che sia giusto che non ci siano veti. Sicuramente non ci sono da parte della maggioranza, a maggior ragione non devono esserci da parte della minoranza. Se il Senato deve rappresentare i territori non possono non esserci consiglieri regionali e sindaci. In tutti gli altri casi europei non si arriva a un'elezione diretta, perché altrimenti non si capirebbe perché non abbiano le stesse funzioni dei deputati e non supereremmo il bicameralismo". ha detto Maria Elena Boschi - Per questo abbiamo proposto che ci siano eletti di secondo livello. Attenzione, non sono nominati, sfido a dire che un presidente di Regione, un sindaco, un consigliere regionale non siano eletti dai cittadini".

Non si sono ovviamente fatte attendere le repliche."Renzi e Boschi sono una coppia spregiudicata, lui il gatto e lei la volpe". afferma il vicepresidente del Senato in quota Lega Roberto Calderoli, a 'L'Intervista di Maria Latella' su Skytg24, a proposito della riforma del Senato. "Boschi è fiduciosa sui tempi? Beata lei".

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