Riforme, Boldrini: Chi dice no a Renzi non è per forza conservatore

"Renzi ha scelto di legare il suo futuro politico al referendum. E' una sua scelta personale e legittima. Ma bisogna precisare che durante la discussione in Aula, a tratti anche aspra, non c'è stata una posizione conservatrice tesa a rallentare chi voleva riformare. Sul superamento del bicameralismo perfetto tutte le opposizioni erano d'accordo. Il dissenso è emerso su come fare queste riforme". Così la presidente della Camera, Laura Boldrini, in un'intervista al Fatto Quotidiano. Non solo riforme, però. Boldrini ricorda anche l'importanza di reddito di cittadinanza, unioni civili e legge sull'eutanasia: "Il legislatore ha il dovere di occuparsi anche di questi temi - sottolinea -. In democrazia le persone senza reddito non possono essere lasciate al proprio destino". "In questi mesi - sottolinea - ho lavorato per rilanciare una maggiore integrazione politica europea. Ho proposto ad altri presidenti di Parlamento di firmare una dichiarazione che metta al centro dell'azione europea i temi sociali. Il reddito di dignità può diventare un tema europeo. L' obiettivo è introdurre un social compact, che possa anche armonizzare in tutti i Paesi dell'Unione il diritto a un equo reddito di cittadinanza. Si potrebbe sostenere con una tassa sulle transizioni finanziarie o una carbon tax".
 

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