Riforme, Anci: Garantire a Comuni autonomia e rappresentatività

Roma, 27 giu. (LaPresse) - Il presidente dell'Anci Piero Fassino, il sindaco di Firenze Dario Nardella, il sindaco di Catania Enzo Bianco e il segretario generale dell'Anci Veronica Nicotra hanno incontrato ieri il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Graziano Delrio, e successivamente la presidente della commissione Affari costituzionali del Senato, Anna Finocchiaro. Al centro degli incontri le tematiche più urgenti per la vita dei Comuni. Nel colloquio con Delrio si è affrontato in primo luogo il costante flusso di migranti, "che mette a dura prova - si legge in una nota - la capacità di accoglienza dei Comuni". Per questo l'Anci sollecita il "rapido varo del nuovo programma di interventi discusso fra Governo, Regioni e Comuni e la individuazione delle risorse necessarie per l'ampliamento dei posti Sprar, nonchè una risposta adeguata all'accoglienza dei minori stranieri non accompagnati". Da parte del Governo, riferisce la nota, si è riconfermato l'impegno a giungere rapidamente al varo di misure definitive, anche alla luce delle verifiche in corso a livello europeo.

Apprezzando le forti innovazioni introdotte dalla legge Delrio, i sindaci, si legge nella nota, hanno espresso tuttavia preoccupazione per "ricorrenti tentativi di ritardare la piena entrata in vigore della legge, con il rischio di comprometterne un efficace avvio. In particolare Anci ritiene che la potestà legislativa in materia di finanza locale debba rimanere in capo allo Stato, condizione per garantire l'autonomia dei Comuni".

Quanto alla riforma del sistema parlamentare, l'Anci, "che condivide l'urgenza di questa riforma - continua la nota - e apprezza la determinazione con cui il Governo la persegue, esprime tuttavia riserve per la drastica riduzione, evocata dalle più recenti proposte avanzate in Parlamento, dei rappresentati di Città e Comuni nel nuovo Senato delle autonomie e chiede che sia invece assicurata una effettiva rappresentatività dei sindaci metropolitani e delle città capoluogo di Regione, nonchè di una congrua rappresentanza di sindaci espressione del sistema dei Comuni".

Infine, il presidente Fassino ha evidenziato preoccupazione per la situazione finanziaria delle Province, molte delle quali a rischio di dissesto, sottolineando l'esigenza di "un monitoraggio tempestivo in modo da evitare che possa risultare compromessa l'attività amministrativa e Città metropolitane e nuove Province di secondo grado non nascano l'1 gennaio 2015 gravate da pesi finanziari insostenibili".

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