Rider, pronta la norma sul contratto di lavoro: paga minima e tutele su malattie e infortuni

L'annuncio del ministero del Lavoro: "L'Italia si prepara ad essere la prima nazione europea a normare questa professione"

È pronta la norma che regolerà il contratto di lavoro dei moderni ciclofattorini. Entro marzo ai lavoratori che effettuano consegne per conto delle app di food delivery saranno assicurati tutele su malattie, infortuni e paga minima. E' quanto si legge in una nota del ministero del Lavoro. "L'Italia si prepara ad essere la prima nazione europea a normare questa professione". Resta solo "qualche giorno ancora per chiudere i dettagli", spiegano i tecnici del ministero.

Il caso Foodora a Torino. La notizia arriva a pochi giorni dalla decisione dei giudici della Corte d'Appello di Torino, che hanno accolto il ricorso degli ex lavoratori di Foodora, sancendo il loro diritto ad avere una somma calcolata sulla retribuzione stabilita per dipendenti del contratto collettivo della logistica.

I 5 ex lavoratori avevano perduto il lavoro a seguito delle proteste scoppiate nell'autunno del 2016 per iniziativa di alcuni rider che chiedevano migliori condizioni di lavoro. Lo scorso aprile il tribunale in primo grado aveva respinto tutti i punti del ricorso dei lavoratori che chiedevano il riconoscimento di lavoro subordinato e denunciavano mancate tutele di sicurezza e violazione della privacy.

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