Riace, ancora fermi i fondi per accoglienza e integrazione
Il "modello Riace", guidato dal sindaco Mimmo Lucano, dura dal 2004. Due anni fa il sindaco è stato indagato e i fondi si sono fermati. Nei giorni scorsi sembrava dovessero ripartire, ma sono bloccati al ministero

Il Viminale non ha sbloccato i fondi a favore del Comune di Riace. Lo fanno sapere fonti del ministero. Il Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione sta valutando le controdeduzioni trasmesse dal sindaco. "È un passaggio necessario, dopo l'accertamento di molte, gravi e diffuse criticità per spese che non risulterebbero ammissibili - sottolineano le fonti -. Si tratta di anomalie che hanno contribuito ad aggravare le difficoltà finanziarie".

Il sindaco di Riace Mimmo Lucano (nella foto), nei giorni scorsi, aveva fatto sapere di avere ricevuto da Roma una "comunicazione" informale che sembrava andare nella direzione dello sblocco dei fondi. La notizia di oggi sarebbe in contraddizione con l'ottimismo di Lucano.

La questione riguarda i fondi necessari ai progetti culturali destinati alll'accoglienza e all'integraziione che hanno definito (e reso noto nel mondo) un modello positivo tipico di Riace che ha deciso di essere all'avanguardia nelle politiche di accoglienza dei migranti. Il blocco dura ormai da due anni. Riace (1726 abitanti in provincia di Reggio Calabria) ha iniziato la sua politica dii accoglienza nel 2004. Oggi, seimila persone provenienti da venti Paesi popolano il centro storico e sono perfettamente integrati. Tutto il borgo e la sua economia ne hanno risentito positivamente. Sono stati creati laboratori artistici (tessuti, ceramica), i migranti fanno la raccolta differenziata dei rifiuti e per il Comune lavorano circa ottanta mediatori culturali che aiutano e sostengono i progetti. Dal 2016, però, i fondi sono stati bloccati e il sindaco è stato indagato per truffa aggravata. Lui si è sempre difeso: “So quello che ho fatto e di certo non mi sono arricchito, qui si sta giocando con la vita di molte persone”.

Le notizie delle ultime settimane che confermavano la ritrosia del governo Lega-M5S a sbloccare i fondi per Riace hanno portato alla protesta di molti intellettuali e personalità della cultura tra cui Roberto Saviano. In pochi giorni sono stati raccolti 150mila euro. Poi la notizia che i fondi stavano per arrivare. Adesso, a quanto si capisce, un altro stop.

 

 

 

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