Renzi: Se cade Conte non elezioni ma nuovo Governo con Italia Viva all'opposizione
Renzi: Se cade Conte non elezioni ma nuovo Governo con Italia Viva all'opposizione

"Una parte della maggioranza vuole buttarci fuori perchè non ci siamo accodati alla svolta giustizialista del PD"

"Se cade il Conte bis ci sarà un nuovo governo, non si andrà a elezioni". Matteo Renzi lo dice chiaro, rispondendo ai suoi sostenitori attraverso la consueta enews. Però c'è un però, già. Se questo eventuale nuovo governo sarà guidato dall'attuale premier "Italia viva non vi farà parte", perché in fondo è destino che nulla possa essere fluido nella bagarre che contraddistingue la scena politica nazionale. "Farete parte del Conte Ter? No. Da giorni, molti nostri senatori sono avvicinati da inviti a lasciare Italia Viva. Alcuni di loro sono già stati indicati da taluni media come pronti alla fuga. Se dieci senatori di Italia Viva passassero dall'altra parte ci sarebbe il Conte Ter: terzo governo in tre anni, con terza maggioranza diversa. Io non ci credo, anche perché conosco i senatori di Italia Viva e non ne vedo dieci pronti ad andarsene (per adesso non ne vedo nemmeno uno, a dire il vero). Per me, non hanno i numeri e se ne stanno accorgendo proprio in queste ore. Ma se avranno i senatori che stanno cercando e i numeri per il Conte Ter, noi saremo felicemente all'opposizione", la promessa/premessa di Renzi.

Un ruggito? Qualcosa di simile, anche per 'stracciare' la similitudine della tigre di carta rispolverata da Goffredo Bettini. L'accostamento, scippato a un discorso di Mao, evidentemente non fa piacere al senatore di Scandicci: "Goffredo è sempre molto gentile. Ma se sono di carta, di che cosa ha paura? Penso che Bettini stia lavorando a un disegno strategico che finirà con il cancellare il riformismo italiano, anche quello dem. Non condivido l'analisi, ma la rispetto. Mi stupisce che debbano sempre parlare di me con toni così cortesi, ma ormai ci sono abituato. Loro sono ossessionati dalla mia persona, io sono solo deluso dalle loro scelte".

La chiosa è sul Pakistan e su una sciata a quanto pare galeotta. Per alcuni:  "Perché in queste ore difficili sono andato in Pakistan? Perché andare a sciare sull'Himalaya? Perché avevo preso l'impegno di incontrare il Presidente della Repubblica, il Primo Ministro, il Capo dell'Esercito a Islamabad assieme all'ex premier spagnolo José María Aznar. Un politico degno di questo nome ha anche relazioni internazionali. Se ad altri non capita non so che farci. Poi, con alcuni amici, siamo andati due giorni a sciare a 4.000 metri, in luoghi bellissimi. Posso fare due giorni sugli sci o devo chiedere il permesso al Tribunale dell'antirenzismo? Peraltro, sono stati due giorni utili perché, mentre io ero all'estero, gli altri hanno fatto le loro verifiche e hanno capito che non ci sono i dieci Scilipoti che cercavano dentro Italia Viva. È stato bello per me, utile per loro".

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