Renzi scrive ai senatori della maggioranza: Da voi dipende il futuro dell'Italia

Roma, 28 lug. (LaPresse) - "Dalla vostra capacità di tenuta dipende molto del futuro dell'Italia. Siamo chiamati a una grande responsabilità: non la sprecheremo". Sono le parole del premier, Matteo Renzi, scritte in una lettera aperta rivolta a tutti i senatori della maggioranza. "Conoscendo molti di voi personalmente, allora, ho pensato giusto scrivervi - ha proseguito - in modo informale e forse poco ufficiale, per dirvi dal profondo del cuore la mia gratitudine e augurarvi in amicizia in bocca al lupo. C'è chi vuole bloccare tutto. E c'è chi vuole cambiare, iniziando da se stesso".

STIAMO REALIZZANDO UN'IMPRESA - "All'inizio di questa settimana così impegnativa avverto il bisogno di scrivere a voi che con il vostro sostegno garantite la fiducia e la maggioranza al Governo - spiega il premier - Stiamo realizzando un'impresa. Una legislatura nata con le difficoltà che ricordiamo - aggiunge - può segnare una svolta nella storia repubblicana. La modifica costituzionale di cui state discutendo supera il bicameralismo perfetto, semplifica il processo legislativo, riequilibra il rapporto Stato Regioni, abolisce il Cnel, disegna uno Stato più efficace e semplice. Una rivoluzione del buon senso in linea con le principali esperienze costituzionali europee. Si può essere d'accordo o meno con questa riforma: definirla svolta autoritaria però significa litigare con la realtà".

SU LEGGE ELETTORALE AFFRONTEREMO NODI APERTI - "Subito dopo partiremo con la seconda lettura della legge elettorale - scrive Renzi - su cui abbiamo convenuto circa i punti fondamentali: chiarezza del vincitore, premio di maggioranza proporzionato, principio dell'alternanza. La discussione del Senato consentirà di affrontare i nodi ancora aperti: preferenze, soglie, genere. E, da settembre, - aggiunge - si riparte con il programma dei mille giorni: la questione giustizia, la riforma del terzo settore, la delega fiscale, la riforma del mercato del lavoro, il piano infrastrutture, la semplificazione della pubblica amministrazione".

SENATO COSTRETTO A DISCUTERE EMENDAMENTI BURLA - "In queste ore - prosegue Renzi - vedere il Senato costretto a perdere tempo senza poter discutere in modo civile ma attraverso emendamenti burla è triste. È umiliante, immagino, trascorrere il vostro tempo, prezioso come il tempo di tutti i rappresentanti dello Stato, a discutere di argomenti assurdi, come cambiare il nome della Camera dei Deputati in Gilda dei Deputati". "Verrà il giorno in cui - conclude, rivolgendosi ai deputati che fanno ostruzionismo con un numero altissimo di emendamenti - finalmente anche certi 'difensori' della dignità delle Istituzioni si renderanno quanto male fa al prestigio del Senato e del Parlamento mostrarsi ai cittadini come si stanno mostrando oggi".

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata