Renzi: Referendum ultima occasione per cambiare Italia
Il premier in visita a Torino: "E' un voto contro la burocrazia, non contro la democrazia"

"Il referendum è un'occasione che non ricapita, di mandarmi a casa ci sono tante occasioni. Se voti 'no' butti via l'ultima occasione negli ultimi 30 anni per cambiare le cose in Italia. Per questo molti che mi odiano voteranno sì." Torna ancora una volta sul referendum il premier Matteo Renzi, intervistato dal vicedirettore della Stampa Massimo Gramellini all'Unione Industriale di Torino.

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"Non ho paura dei concittadini e della democrazia, abbiano ottime cose da spiegare. Noi abbiamo scelto di semplificare, abolire il Cnel, italiani sono meglio di quello che pensiamo, prevarrà il buon senso. Quando vedranno il quesito, anche gli elettori leghisti o i 5 stelle, sapranno cosa fare. E' un referendum contro la burocrazia, non contro la democrazia", ha proseguito il premier. 

"Con il Mattarellum sceglievano i partiti, Berlusconi poi cambia le legge e mette numeri assurdi. Italicum? Sono pronto a cambiarla, ma non è vero che uno sceglie tutti i suoi. Di 340 possibili eletti del Pd  il 72% sarebbero eletti con le preferenze", ha poi aggiunto Renzi. "La legge elettorale è meno importante del referendum, ma non si dica che decidono di più i partiti".

Il premier è tornato anche sul bonus di 80 euro: "Non sono una mancia, ma da 2 anni e mezzo restituiamo quei soldi netti e non sono una mancia elettorale. Perché devo darli alle aziende? Prodi fece un'operazione sul cuneo fiscale, noi abbiamo preso 10 miliardi. Questo atteggiamento è mettere soldi in tasca alla gente, ho sbagliato a chiamarli 80 euro, ho fatto un'operazione di puro marketing".

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