Renzi: Prima che debito abbiamo problema crescita. Basta sudditanza in Ue

Roma, 18 mar. (LaPresse) - "Prima che il debito, abbiamo il problema della mancanza di crescita, senza paragone in altri Paesi, per le quali il Governo in prima fase ha fatto alcune mosse". Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenendo alla presentazione del libro di Massimo D'Alema, 'Non solo euro'. Il premier ha poi parlato del suo incontro con la cancelliera Angela Merkel. "Dobbiamo uscire dalla sudditanza che in Europa andiamo a fare gli esami, li esami li fanno i cittadini non le grandi istituzioni europee". Per il premier c'è uno "spread tra le aspettative dei cittadini e il rapporto con l'Europa". "C'è uno scollegamento - ha aggiunto Renzi - tra quello che i cittadini si aspettano dall'Europa e quello che le istituzioni europee riescono a mettere in atto. Come dimostrano alcuni sondaggi devastanti, tra i cittadini e le istituzioni, uno tsunami". Quindi, spiega il presidente del Consiglio, "o assumiamo che la sfida dell'Europa è integralmente politica o perdiamo l'appuntamento" delle elezioni europee. Quindi, per Renzi, "non siamo l'ultima ruota del carro. Anni di dichiarazioni che avremmo fatto la fine della Grecia hanno raggrinzito le ambizioni di un Paese: siamo la seconda manifattura, siamo secondi per avanzo primario. Se affrontiamo con decisione i guai storici e facciamo la nostra parte cambiando noi stessi, cambiamo l'Europa".

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